Berlusconi: "Mia figlia Barbara farà pubblicare le foto su di lei"

"Vuol dimostrare che in quelle foto non c’è nulla di scandaloso"

Roma - «Mia figlia Barbara farà pubblicare le sue foto per dimostrare che non c'era nulla di scandaloso». Lo ha detto ieri sera Silvio Berlusconi parlando con i cronisti a proposito delle immagini scattate alla figlia dai paparazzi di Corona all’uscita da una discoteca milanese e poi riacquistate per la famiglia dall’addetta stampa Miti Simonetto. «È successo qualcosa di inaccettabile, sono rimasto allibito», ha commentato il leader della Casa delle libertà. Ai giornalisti che gli chiedevano se avesse già deciso su quale testata, Berlusconi ha risposto con una battuta di spirito: «Le darà a chi le offrirà di più, così ci rifaremo un po’ di quei 20mila euro».
Berlusconi, che ha incontrato i giornalisti dopo avere partecipato alla festa di compleanno dell’ex ministro leghista Roberto Maroni, ha voluto parlare anche del caso Sircana. «Non c'era bisogno di inserire quella intercettazione nell’ordinanza del giudice. Ho letto tutte le intercettazioni di questa inchiesta e sono rimasto molto male. Ho letto le storie di queste ragazze e sono loro le prime vittime».
Delle foto della figlia Barbara, delle quali tanto si è parlato, l’ex premier ha affermato di averle viste e di non avervi riscontrato nulla di riprovevole.
Una precisazione era giunta mercoledì dalla stessa Barbara, studentessa, che aveva detto: «Ho acquistato, del tutto liberamente, delle fotografie poiché erano brutte», ma «non sono stata ricattata in quanto non ero ricattabile». «Le notizie apparse in questi giorni sulla stampa a mio carico, nell'ambito dell’inchiesta in corso a cura del pubblico ministero di Potenza, mi hanno sorpresa e profondamente amareggiata», osservava la giovane in una nota. «Ho già chiarito in sede testimoniale di avere acquistato, del tutto liberamente, delle fotografie poiché erano brutte, peraltro mi ritraevano in un momento della mia vita privata in compagnia di amici mentre stavo ridendo e scherzando con loro».