Berlusconi: «Il Milan costa la metà dei miei guadagni»

Si presenta allo stadio Meazza qualche minuto prima dell’inizio della sfida tra Milan e Juventus. «È un classico: spiace solo che manchi il nostro trio d’attacco, ma speriamo di ben figurare», l’augurio di Silvio Berlusconi che, nonostante gli importanti impegni di governo legati all’approvazione della nuova finanziaria, non salta l’appuntamento per la partita che assegna il trofeo dedicato al padre Luigi e parla delle strategie di mercato del club rossonero.
Apertura per Alberto Aquilani («è un giocatore interessante»), chiusura quasi netta al ritorno di Kakà e all’arrivo di Balotelli («non credo che ci siano queste eventualità). «Stiamo vedendo - ha spiegato ancora Berlusconi a proposito della campagna acquisti che chiuderà il 31 agosto - crediamo di avere già una rosa forte e competitiva, ma se dovesse capitare l’occasione giusta per rinforzarla ancora di più, in particolare a centrocampo, non ci tireremo indietro». «Se ci sarà mister X lo vedrete entro le 19 del 31», gli fa eco Galliani.
E a chi gli chiede se il Milan sia favorito per il prossimo campionato, Berlusconi replica: «Penso che sia una squadra competitiva, abbiamo cominciato bene la stagione con la Supercoppa vinta a Pechino. Il Milan parte sempre per competere in tutte le competizioni a cui partecipa, poi durante l’anno è chiaro che la via porterà a una o all’altra competizione e ci si dedicherà a quella che si ha più possibilità di vincere».
Sulla competitività dei rossoneri a livello europeo, Berlusconi sottolinea: «Fino a quando io tengo come famiglia sì, poi vedremo. Il Milan costa alla mia famiglia la metà di quello che il mio gruppo guadagna in un anno. Mi sembra che non ci sia nessun presidente al mondo che faccia gli stessi sacrifici che faccio io. Se li farò ancora? Fino ad adesso l’ho fatto». L’ultima battuta è per Antonio Cassano, che Galliani ha ribadito essere «incedibile al 100 per cento»: «È un giocatore con tanta qualità e qualche ombra. Ma sulla bilancia il piatto della qualità è più pesante».