Berlusconi: "Misure Ue per i risparmiatori" Sarkozy: "Ogni Paese farà la sua parte"

I governi d'Europa studiano una dichiarazione congiunta per sostenere i mercati finanziari. Il premier: "Bisogna garantire la stabilità dei mercati". Ma Berlino è ancora contraria alla creazione di un fondo unico per contrastare la crisi. Almunia: "Non ne so niente"

Roma - I leader europei adotteranno tutte le azioni necessarie - immissione di liquidità, misure sulle banche, maggiore tutela dei depositi - per superare la crisi finanziaria. In una dichiarazione scritta, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, precisa che l’Italia proseguirà a proteggere le proprie banche e i risparmiatori. Stamattina - a due giorni dal summit parigino tra i Paesi europei del G8 che si è concluso con una dichiarazione di intenti ma senza azioni concrete - fonti di Palazzo Chigi e della Farnesina avevano riferito che è in corso una consultazione fra i leader europei finalizzata a mettere a punto una dichiarazione per "dare fiducia ai mercati e garantire i risparmiatori".

Berlusconi: "Tuteleremo banche e risparmiatori" In una nota in cui sembra parlare a nome degli altri capi politici Berlusconi dice: "Tutti i leader dell’Unione Europea rendono noto che ciascuno di loro prenderà qualunque misura sia necessaria per mantenere la stabilità del sistema finanziario - sia attraverso l’immissione di liquidità tramite le Banche centrali, sia mediante azioni mirate su singole banche, sia attraverso il rafforzamento degli schemi di protezione dei depositi". "Continueremo ad adottare le misure necessarie per proteggere il sistema affinché i singoli risparmiatori nelle nostre banche non subiscano alcuna perdita nei loro risparmi", conclude la nota. Al momento, alla nota del premier italiano non ha fatto seguito alcun commento da parte degli altri big europei. Berlusconi - stasera a cena con il cancelliere tedesco Angela Merkel a Berlino - ha detto domenica che il ministro dell’Economia Giulio Tremonti proporrà all’Ecofin di domani la creazione di un fondo europeo che tuteli i risparmiatori e di confidare nell’appoggio di Germania e Francia. Una delle possibili iniziative a livello europeo è l’istituzione di un fondo per il salvataggio delle banche, idea circolata prima della riunione ma respinta da Germania e Gran Bretagna. Altra possibile mossa l’ampliamento delle garanzie dei depositi bancari, misura che secondo Dublino è l’unica in grado di evitare che il panico uccida le banche.

Sarkozy: "Ognuno farà la sua parte" Il presidente francese Nicolas Sarkozy in una breve dichiarazione alla stampa dal palazzo dell’Eliseo ha comunicato che "i governi dei 27 Paesi Ue sono uniti, solidali e determinati" di fronte alla crisi, e che "ciascuno di noi prenderà tutte le misure necessarie per assicurare la stabilità del sistema finanziario". Sarkozy, presidente di turno Ue, parlava poco prima dell’inizio dell’Eurogruppo in Lussemburgo e alla vigilia del vertice Ecofin, in una giornata in cui le Borse di tutto il mondo vedono un crollo epocale. Le misure di ogni paese, ha detto Sarkozy di fatto riconoscendo che non vi è per ora una politica comune contro la crisi, potranno essere "un'iniezione di liquidità proveniente dalle banche centrali" o dei "meccanismi rafforzati di protezione dei depositi". La presidenza francese assicura per parte sua che "nessun risparmiatore che utilizza depositi nelle banche dei nostri Paesi ha subito perdite e continueremo a prendere le misure necessarie per proteggere il sistema come i clienti. Prendendo queste misure i dirigenti europei constatano la necessità di coordinarsi e cooperare strettamente".

Berlino dice no Il governo tedesco è ancora contrario alla proposta di un piano europeo su un fondo di sostegno alle banche. "Abbiamo detto chiaramente a Parigi che secondo noi non si tratta della strada giusta e restiamo di questa idea, non ci sono cambiamenti" ha detto il portavoce del governo tedesco, commentando le dichiarazioni di domenica del premier Berlusconi, secondo le quali il cancelliere tedesco, Angela Merkel, avrebbe abbandonato le riserve sul piano.

Almunia: "Non so niente" "Non ne so niente". Così il commissario ue agli affari economici e monetari Joaquin Almunia ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano di commentare la proposta di costituzione di un fondo europeo a sostegno delle banche in crisi avanzata nei giorni scorsi e rilanciata ieri dal ministro del tesoro giulio tremonti. 

Garanzie sui depositi Germania e Francia hanno fatto sapere che continuano a non sostenere la proposta di un fondo a tutela delle banche. Berlino, però, dopo aver criticato la decisione irlandese di tutelare tutti i depositi bancari, durante il weekend ha cambiato idea e annunciato che amplierà le garanzie per i correntisti. Iniziative a tutela dei depositi sono già state intraprese, oltre che dall’Irlanda, da Austria e Danimarca. Il presidente francese Nicolas Sarkozy e il premier britannico, Gordon Brown, discuteranno oggi della crisi finanziaria in due telefonate separate con Merkel. Sarkozy ha già discusso oggi della crisi con lo stesso Brown, il presidente della Banca centrale, Jean-Claude Trichet, e il presidente della Commissione, Jose Manuel Barroso. Per quanto riguarda i contatti tra Brown e Merkel, invece, un portavoce dice che il colloquio odierno dovrebbe vertere sui dettagli del piano tedesco per proteggere il settore bancario nazionale. "La cooperazione è molto importante" ha detto il portavoce di Brown. "Nelle ultime 24 ore, il premier e il Cancelliere dello Scacchiere (Alistair Darling) hanno speso molto tempo al telefono. Continuiamo a chiedere cooperazione a livello europeo e internazionale".