Berlusconi: "Molti finiani torneranno nel Pdl" E l'Udc apre al Cavaliere. Però rilancia la posta

Il premier: "Altri facevano congiure di palazzo,
noi invece abbiamo lavorato per gli interessi del Paese. Non
abbiamo mai subito sconfitte elettorali&quot;. Poi assicura: &quot;Il Fli si è messo in una zona di non voto, molti parlamentari torneranno indietro&quot;. <strong><a href="/a.pic1?ID=496663">L'Udc apre ma alza la posta</a></strong>

Roma - "Altri facevano congiure di palazzo, noi invece abbiamo lavorato per gli interessi del Paese. Non abbiamo mai subito sconfitte elettorali". Incassata la fiducia alla Camera e al Senato, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, guarda con ottimismo all'arrivo del 2011: "Il Fli si è messo in una zona di non voto, saranno quindi molti i parlamentari che torneranno indietro". E sul futuro del governo assicura che si andrà avanti "con determinazione e passione".

I finiani in disagio "Altri facevano congiure di palazzo, noi invece abbiamo lavorato per gli interessi del Paese. Non abbiamo mai subito sconfitte elettorali". Collegandosi telefonicamente a un’iniziativa del Pdl nella provincia di Napoli Berlusconi afferma che il governo continua a lavorare. "Nonostante l’operazione di Fini abbiamo mantenuto una maggioranza", dice il premier che si dice sicuro di poter contare sui parlamentari finiani che "sono in una condizione di disagio assoluto". "Capiscono - osserva il Cavaliere - che il loro gruppo si è messo in una zona di non voto, saranno quindi molti i parlamentari che torneranno indietro. Ci sono - aggiunge il premier - altri parlamentari di altre forze che si renderanno responsabili e daranno il loro appoggio affinchè il governo possa continuare nella sua attività e nella realizzazione delle riforme". "Conosco la realtà politica del Paese, c’è una maggioranza di italiani di buon senso che ci sostiene", afferma ancora il presidente del Consiglio. "Posso dire con certezza di essere sereno e tranquillo. Andremo avanti con determinazione e passione e sono sicuro che non li deluderemo", continua Berlusconi, "dobbiamo rafforzare il nostro Paese e la libertà".

Uscire dalla crisi politica "Dobbiamo uscire da questa crisi al meglio - ribadisce il premier - concentriamoci su questa cosa essenziale. Lo dico ad altri parlamentari amici di altre forze politiche, vengano con noi". Berlusconi ritiene che chi ha votato per Fini lo abbia fatto "per riconoscenza", ma alla fine è "in condizioni di disagio assoluto", perché è salito "su un treno che ha cambiato destinazione". "Bocchino, Granata, Briguglio, sono all’opposizione anzichè trovarsi ad essere la terza gamba di sostegno della maggioranza - sottolinea il presidente del Consiglio - è come se avessero preso un treno per Parigi e si fossero trovati ad Istanbul". E ribadisce: "Credo saranno molti a tornare indietro".

Un governo che ha lavorato bene In questi due anni e mezzo il governo ha lavorato bene e lo farà anche nei prossimi anni fino alla fine della legislatura. "Ci siamo comportati come dovevamo in questi due anni e mezzo e vedo altrettanti due anni e mezzo di lavoro con le approvazioni delle riforme che renderanno più moderno il paese. Credo - continua il premier - che il governo abbia lavorato bene e potremmo lavorare ancora bene". Poi aggiunge: "Personalmente sono ottimista, lo sono sempre, del resto non abbiamo mai visto un pessimista che raggiunge risultati. Sono ottimista e continuo a esserlo per natura ma anche perchè conosco la realtà politica del Paese".