Berlusconi: "A Napolitano diremo di votare con questa legge"

Il Cavaliere anciticipa la linea di Forza Italia per le consultazioni al Quirinale: "Noi al Capo dello Stato diremo che si deve andare a
votare il più
presto possibile. Non siamo preoccupati, tutti
i sondaggi ci danno una maggioranza ampia anche in
Senato. Ho già in mente i primi disegni di legge: via l'Ici e stop alle intercettazioni illegali"

Napoli - "Noi a Napolitano" in maniera tranquilla diremo che "si deve andare a votare il più presto possibile" con l’attuale legge elettorale. Lo ha detto Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia al suo arrivo a Napoli. "Non siamo preoccupati perché tutti i sondaggi ci danno una maggioranza ampia anche in Senato; poi, quando si sarà votato, qualunque sia il risultato chiameremo tutti ad un atto di responsabilità". E sul futuro della nuova formazione politica, il Popolo della libertà, il Cavaliere mette le mani avanti: "Adesso con questa accelerazione non so se ci saranno i tempi per andare alle elezioni con il Popolo della libertà e non con Forza Italia. Abbiamo dato vita al Popolo della libertà ed è un’intenzione che ha radici profonde e che vogliamo portare avanti. Lo faremo probabilmente dopo le elezioni, quindi ciascuna forza politica del sistema occidentale e democratico della libertà parteciperà al voto con il suo simbolo".

"Mai parlato di governi istituzionali" Quanto all’ipotesi di un governo istituzionale guidato da Gianni Letta replica: "Non ho mai parlato con alleati di un governo istituzionale o di un premier di un tale governo che che non c’è e non ci sarà mai".

Rammarico per il dialogo sfumato La caduta del governo Prodi tuttavia non attenua il rammarico per il dialogo sfumato tanto è vero che Berlusconi stesso sottolinea come "noi eravamo disponibili alla prima versione della bozza Bianco. Dio avesse voluto che ci fossero i voti ma non ci sono stati perché nella maggioranza erano divisi".

"Nel weekend? Leggerò il rapporto Attalì" Poco svago, forse un’occhiata al Milan, ma sicuramente quello che arriva per Berlusconi sarà un week-end di lavoro condito in salsa francese. "Mi cimenterò nella lettura del Rapporto Attali", la commissione bipartisan per il rinnovamento dello Stato francese messa in piedi da Nicolas Sarkozy e della quale fanno parte anche Mario Monti e Franco Bassanini. "Sarà una lettura impegnativa - ha aggiunto - sono più di 300 pagine".

"Ici via e stop alle intercettazioni illegali "Ho in mente 10-12 disegni di legge da accompagnare con la data di approvazione", tra i quali "uno per l’abolizione dell’Ici, uno sui giovani ed uno sulle intercettazioni", ha anche annunciato nel corso del suo intervento alla seconda convention gli Italiani nel mondo. In particolare ha spiegato che ddl sulle intercettazioni prevederà "cinque anni di carcere per chi le esegue, 5 anni per chi le usa e 2 milioni di euro di multa per chi le pubblica, nel caso in cui siano effettuate al di fuori di indagini per terrorismo, mafia e camorra".

Bondi: "Serve un governo legittimato dal voto" Prodi lascia un Paese in gravi difficoltà e una sinistra ancora più divisa che nel passato. Lascia un Paese che deve ora trovare una strada per risollevarsi e per guardare con speranza al futuro... per questo non c’è alternativa al ricorso immediato alle urne, per dare vita nel più beve tempo possibile ad un governo forte, legittimato dal voto e capace di affrontare e risolvere i drammatici problemi del Paese". Il coordinatore di Forza Italia, Sandro Bondi rilancia a "Unomattina" la richiesta di Silvio Berlusconi perché si torni alle urne al più presto. "Nello stesso tempo, però - aggiunge - il Paese ha bisogno di un clima politico nuovo, di un confronto fra maggioranza e opposizione all’insegna della ricerca del bene del Paese. L’epoca delle contrapposizioni politiche permanenti, dell’odio deve terminare e far posto finalmente ad un confronto basato sui programmi e sui contenuti. Il Paese ha bisogno di una democrazia normale, e per questo c’è bisogno di dare vita a coalizioni coese, capaci di governare e di competere per il bene dell’intero Paese". "Da questo punto di vista - conclude Bondi - la sfida rappresentata dal Partito Democratico deve essere raccolta dal centrodestra accelerando il processo di aggregazione unitaria capace di rappresentare la maggioranza degli elettori moderati".

Tajani: elezioni scelta obbligata "Anche l’Europa chiede che l’Italia abbia un esecutivo che governi frutto della scelta dei cittadini": lo afferma Antonio Tajani, presidente degli eurodeputati di Forza Italia. "Ha ragione Joseph Daul, presidente degli eurodeputati del Ppe, a sostenere che è giunto il momento dell’alternanza. E come lui la pensa tutta la stampa europea ed internazionale. Andare ad elezioni per avere un nuovo governo è una scelta obbligata se vogliamo impedire che l’immagine internazionale del nostro Paese continui a precipitare".