Berlusconi: "No al sistema tedesco" D'Alema: una riforma per governare

Il leader di Forza Italia rigetta l'ipotesi di accordo. <font color="#003366">Marini ci crede ancora:<strong> </strong></font><a href="/a.pic1?ID=211077"><strong><font color="#ff6600">&quot;Patto Unione-Cdl per le riforme&quot;</font></strong></a>. Poi il Cavaliere attacca<strong> <a href="/a.pic1?ID=211070">il decreto Gentiloni</a></strong>

Roma - Silvio Berlusconi dice no, per l’ennesima volta, all’ipotesi di una riforma della legge elettorale sulla base del modello vigente in Germania. "Respingo in maniera precisa ancora una volta questa ipotesi perché sono convinto - dice ai giornalisti in via del Plebiscito - che le situazioni parlamentari non consentano di aprire una discussione sulle riforme".

"Nessun accordo con questa maggioranza" Il Cavaliere non appare preoccupato da eventuali avvicinamenti tra alcuni esponenti del centrodestra, come la Lega e Casini, rispetto alla maggioranza. "Casini non l’ho sentito, mentre Maroni soltanto due giorni fa ha detto che con questa sinistra non si possono fare accordi. Ritengo che da persona seria qual’è non credo possa cambiare opinione". Di sicuro, per il Cavaliere, "la caduta di questa maggioranza non consentirà di raggiungere un accordo su questo tema. Per me si può votare con la legge Calderoli".

"Da sempre per il dimezzamento del parlamento" Forza Italia non si accontenta della riduzione del numero dei parlamentari ma "è da sempre per il loro dimezzamento. Noi avremmo votato una riforma costituzionale che avesse previsto la riduzione dei parlamentari - osserva Berlusconi - poi, ci siamo dovuti adeguare alle posizioni di alcuni alleati della Casa delle libertà. Ma non è vero che siamo contro la riduzione dei parlamentari. Anzi, la posizione di Forza Italia è per il dimezzamento del numero degli stessi. Ieri abbiamo votato contro perché con questa sinistra non si possono fare accordi".

D'Alema: "Serve una riforma per governare" "Si faccia la riforma della legge elettorale e quella modesta riforma costituzionale di cui il Paese ha assolutamente bisogno. Non per il Governo che c’è, ma per il Governo che verrà e nella indifferenza su chi verrà, nella certezza che chi verrà potrà governare il Paese meglio di noi". Il vicepremier Massimo D’Alema, parlando al convegno die Giovani industriali a Capri, lancia una forte esortazione a maggioranza e opposizione affinché capiscano che senza le riforme necessarie continuerà "un’alternanza a perdere" in cui "chi governa non riuscendosi si logora, l’opposizione si rincuora ma poi se torna al Governo vive la stessa impotenza. Prima lo capiamo e meglio è. È una storia che abbiamo vissuto. È successo a tutti". D’Alema invita, dunque, a smettere di disputare "su nuove elezioni facendo vivere il Paese in una perenne incertezza. Cerchiamo invece di utilizzare, a partire dall’emergenza di un Paese che protesta persino in forme estreme, questa opportunità".