Berlusconi: "Non c'è nessun mercato di deputati" E Fli: "Tornare nel Pdl? Nascerà nuovo partito"

Dopo che il collegio dei probiviri ha deferito Bocchino, Briguglio e Granata, Cicchitto rilancia: "O il Fli rientra nel Pdl o nasca un nuovo partito". Ma Briguglio: "La strada? E' la seconda che ha detto". Bocchino: "Ci avete espulso voi". Berlusconi: "Nessuna compravendita, è scelta libera"

Roma - Dopo che il collegio dei probiviri ha deciso di dar seguito alla richiesta di deferimento presentata dai tre coordinatori nazionali del partito contro Italo Bocchino, Carmelo Briguglio e Fabio Granata, il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto invita i finiani a rientrare le Pdl oppure a formare un nuovo partito: "Abbiamo il dubbio che nel medio periodo il problema sia politico e non dei probiviri". A sciogliere ogni riserva è Briguglio: "Dopo l’intervento di Fini a Mirabello non ci sono ambiguità. La strada? E' la seconda che ha detto...". Cioè la nascita di un nuovo partito. Intanto il premier smentisce che sia in atto una compravendita di deputati: "Non è nella nostra cultura".

L'invito di Cicchitto Sui rapporti tra il Pdl e la pattuglia finiana del Fli, Cicchitto rileva che la maggioranza ha "il dubbio che nel medio periodo il problema sia politico e non dei probiviri". Infatti, secondo Cicchitto, "finora lo scontro politico in Italia ha prodotto molteplici situazioni ma non era mai avvenuto che da un partito derivassero due gruppi parlamentari senza che da ciò non si verificassero conseguenze anche per quello che riguarda il partito in quanto tale". "Allora - ragiona Cicchitto - nel medio periodo è evidente che coloro che hanno dato vita al gruppo Fli dovranno decidere se rientrare nel Pdl, gruppo parlamentare compreso, oppure se la scissione del gruppo parlamentare si tradurrà anche nella formazione di un nuovo partito. Nell’immediato, indipendentemente dalle scelte successive, ci auguriamo che il gruppo del Fli confermi il suo sostegno al governo Berlusconi del quale del resto continuano a far parte come ministri e sottosegretari anche alcuni esponenti finiani".

Bocchino: "Ci avete espulsi voi" Per Italo Bocchino, interpellato dall’Agi, "la questione posta da Cicchitto è frutto di un’analisi corretta e indica un problema che andrà affrontato dopo l’importante appuntamento del 28 settembre, tenendo conto di due stelle polari: il rispetto degli elettori e la garanzia della governabilità". Il capogruppo del Fli fa rilevare che "è lo stesso Cicchittoa porre la questione in termmini ultimativi: o rientrate o formate un nuovo partito". "Non ci lascia scelta - continua Bocchino - ma Cicchitto dimentica che esiste un editto che dichiara Fini incompatibile con il Pdl: in base a questo editto siamo tutti incompatibili e le conseguenze verranno tratte a tempo debito".

Berlusconi: "Nessuna compravendita" "Non è in corso alcuna compravendita, non è nella nostra cultura". Secondo quanto riferiscono fonti governative, parlando in Consiglio dei ministri, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi assicura nuovamente che il governo ha i numeri sufficienti per andare avanti. "In Parlamento avremo i voti di quei deputati e senatori che sono stati eletti nelle liste del Pdl - avrebbe ancora ragionato il premier - probabilmente avremo qualche voto in più da parte di persone che hanno saputo apprezzare il nostro grande lavoro".