"Berlusconi? Non capisco l'odio contro di lui..." Nichi pronto a lasciare se la politica non cambia

In una intervista a <em>Panorama</em>, il governatore annuncia il suo ritiro dalla vita
pubblica se &quot;la lotta politica continuerà
mettendosi la maglietta di riformista o radicale&quot;. E sul Cav dice: &quot;L’idea che per
cambiare un ciclo si debba coltivare odio verso chi incarna il
potere non funziona più&quot;

Roma - "Le mie ambizioni sono sinteticamente descritte dalla voglia di uscire fuori dalla politica". In una intervista a Panorama, nel numero in edicola da domani, giovedì 28 luglio, Nichi Vendola, governatore della Puglia e leader del Sel, annuncia il suo ritiro dalla vita pubblica se, nei prossimi mesi, "la lotta politica continuerà mettendosi la maglietta di riformista o radicale". "L’idea di una fuoriscita dalla politica è un fatto sincero. Non sono un uomo in carriera. E non voglio immaginare di fare per sempre la stessa cosa", aggiunge.

Se decidesse di lasciare la politica, Vendola ha già dei progetti: "Voglio girare il mondo. Passare un anno a New York. Un altro a Salvador de Bahia. E poi vorrei scrivere libri, imparare altre cose, studiare". Quanto all’alleanza con il Pd, Vendola spiega: "Non si può discutere di me come di un’ipotesi", aggiungendo che le primarie del centrosinistra "non è possibile evitarle".

Nell’intervista il governatore parla anche del suo rapporto con Silvio Berlusconi: "E' sempre stato affettuoso nei miei confronti. Quando è morto mio padre, mi è stato davvero vicino. Ricordo una lunghissima telefonata: ha detto parole molto profonde, che mi hanno colpito davvero. L’idea che per cambiare un ciclo si debba coltivare odio verso chi incarna il potere non funziona più". Del nuovo leader del Pdl, Angelino Alfano, dice: "Ha un certa freschezza e affabilità: una persona gradevole per tanti versi. È sbagliato considerare gli avversari brutti, sporchi e cattivi".