Berlusconi non vende il Milan Ma forse il Cavaliere rinuncia a mister X

Sarà rilanciata la missione berlusconiana di vincere e convincere
attraverso il gioco, senza promettere l’arrivo del famoso mister x,
grazie all’impianto di una squadra ringiovanita nell’anagrafe e nell’entusiasmo dalla vittoria dello scudetto. <strong><a href="/sport/sneijder_resto_ma_ferguson_non_molla/12-07-2011/articolo-id=534489-page=0-comments=1#commenta">Sneijder: &quot;Resto&quot;. Ma Ferguson non molla</a></strong>

Se c’è Silvio Berlusconi al raduno del Milan, la “polpa“ è assicurata. E con la polpa, la notizia insomma, è garantita anche la curiosità dei media visto che da alcuni giorni il presidente del Consiglio non rilascia interviste né dispensa interventi legati ai temi di maggiore attualità, la sentenza del lodo Mondadori e la manovra economica. In preparazione della visita, prevista per l’ora di pranzo, a Milanello, con la successiva conferenza-stampa, c’è stato ieri pomeriggio un vertice ad Arcore con Adriano Galliani, plenipotenziario rossonero, da sempre uno dei fedelissimi del Cavaliere. «Il presidente è un combattente nato» l’unico giudizio sfuggito al vicepresidente vicario del Milan, in serata ospite di una riunione di sponsor, radunati dalla società che commercializza i diritti tv per conto della Lega calcio, la Infront. Annullate nell’occasione dal dirigente rossonero un paio di interviste che avrebbero di fatto attenuato l’interesse per le dichiarazioni del presidente. Il giudizio di Galliani sull’umore di Silvio Berlusconi, da sempre capace di dare il meglio nei momenti di grande difficoltà, è un segnale incoraggiante per il Milan e i suoi tifosi. Di sicuro le voci relative a possibili cessioni del pacchetto di maggioranza del club calcistico non hanno trovato alcuna conferma.
L’impressione più accreditata è che sarà rilanciata la missione berlusconiana di vincere e convincere attraverso il gioco, senza promettere l’arrivo del famoso mister x, grazie all’impianto di una squadra ringiovanita nell’anagrafe (anche ieri è arrivato un portoghese, Ferreira, difensore centrale del Porto, a costo zero) e nell’entusiasmo dalla vittoria dello scudetto, oltre che potenziata nell’organico dagli acquisti di Mexes, Taiwo e del giovanissimo El Shaarawy, considerato il vero gioiellino offerto in dotazione ad Allegri. Anche l’anno scorso, di questi tempi, il raduno del Milan venne scandito da un forte incoraggiamento riservato a Ronaldinho: sotto sotto, Silvio Berlusconi stava invece preparando la rivoluzione, con l’acquisizione di Ibrahimovic e Robinho che avrebbero dato smalto e slancio all’intera squadra.
Non c’è bisogno di conoscere il testo segreto dell’intervento di Berlusconi per sapere che la partecipazione alla Champions sarà uno degli argomenti principali. Dopo aver migliorato il fatturato in materia di tricolori, ecco il ritorno all’antica passione, la passione di sempre, la coppa dei Campioni servita a portare in giro per l’Europa e per il mondo il marchio del Milan e il timbro berlusconiano.