Berlusconi: "Pareggio? E' propaganda Pd"

Il leader del Pdl smentisce l'ipotesi di un testa a testa: "Anche i bookmakers inglesi ci vedono largamente in testa". Poi sulle liste: "Siamo in difficoltà perché abbiamo troppe richieste"

Roma - Pareggio? E chi era costui? "Gli allibratori inglesi, che sono solitamente molto bene informati, ci danno vincenti soltanto con un piccolissimo dubbio" dice Silvio Berlusconi, leader del Pdl, sottolineando che per i bookmaker "la vittoria di Veltroni viene considerata dieci volte meno probabile della nostra". Sempre a proposito delle previsioni degli allibratori, il cavaliere ha sottolineato: "Tanto è vero che chi punta un euro su di noi avrà soltanto 31 centesimi di euro in più, mentre chi punta un euro su Veltroni avrebbe addirittura il 310% in più".

Pareggio "Un pareggio? Sento questa versione. E' normale che l’altra parte debba cercare tutti i modi per far vedere che ha ancora qualche possibilità di poter competere con noi, ma i sondaggi che noi conosciamo e che sono fatti da aziende non di parte ci danno un distacco di dieci punti" continua Berlusconi al termine del pranzo con Gianfranco Fini a casa di Gianfranco Rotondi, leader della Dca.

Le liste "In questo momento abbiamo la difficoltà di dire no anche a personaggi che nel loro settore sono rappresentativi, per le troppe offerte". Spiega il leader del Pdl a proposito delle liste. "Abbiamo deciso - aggiunge il Cavaliere - di comune accordo di non dare i nomi: li daremo tutti alla fine. Le liste saranno fatte di rinnovamento, ci sarà una presenza importante di donne e giovani e di tante persone capaci di partecipare attivamente al processo legislativo. In questo momento - conclude - abbiamo la difficoltà di escludere tante persone che si sono offerte e che provengono dal mondo dell’università, dai settori produttivi e delle imprese".

Il Pdl "Il Pdl si presenta compatto alle elezioni e sarà una grande forza politica che, sono sicuro, svolgerà un ruolo fondamentale nei prossimi decenni del Paese" è la convinzione espressa da Berlusconi al termine del pranzo con Fini e Rotondi a casa del leader della Democrazia cristiana per le autonomie. "C’è - chiude l’ex premier - una condivisione confortante degli obiettivi. Sono felice".