Berlusconi parla ai tg. E la sinistra insorge

Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, protesta contro gli ultimi interventi di Berlusconi sui tg nazionali: "Non è accettabile che l’autorità garante delle comunicazioni abbia annunciato che si
riunisce mercoledì.
A babbo morto, non lo accettiamo"

Milano - Berlusconi è tornato a farsi sentire, intervistato da alcuni tg nazionali. Ha parlato non solo di politica generale ma anche dei prossimi ballottaggi, soffermandosi sulle due sfide principali, quelle di Milano e Napoli. La sinistra si è imbufalita appellandosi alla par condicio. In realtà l'unica cosa che davvero importa all'opposizione è questa: tappare la bocca al Cavaliere. Il primo a tuonare contro le parole del premier è stato il segretario del Pd, Pierluigi Bersani. "Non è accettabile - ha detto - che l’autorità garante delle comunicazioni abbia annunciato che si riunisce mercoledì. A babbo morto". Così, lasciando un presidio di genitori bolognesi che ha iniziato a fare uno sciopero della fame per protestare contro i tagli alla scuola, il segretario del Pd si è espresso sulla possibilità che, nelle prossime ore, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, possa intervenire a trasmissioni televisive e sui tg nazionali per parlare dei prossimi ballottaggi amministrativi. "Noi abbiamo saputo che Berlusconi intende invadere le testate televisive e le trasmissioni varie e sappiamo che, al solito, queste testate televisive e trasmissioni varie si piegano alle esigenze del capo. Noi - ha ammonito - non siamo d’accordo, non accettiamo di dare alibi a una vergogna di questo genere". A tale riguardo, ha sottolineato ancora Bersani, "domani ci sarà un presidio davanti all’autorità garante delle comunicazioni a Roma: non è accettabile che l’autorità garante delle comunicazioni abbia annunciato che si riunisce mercoledì. A babbo morto: non lo accettiamo". Continuando a toccare il tasto della possibile presenza di Berlusconi in diverse trasmissioni televisive, il segretario del Pd ha poi aggiunto che "se Berlusconi vuole discutere le elezioni venga a fare un confronto televisivo, venga con me, io sono disponibilissimo" anche se, ha sottolineato nuovamente Bersani, sarebbe meglio che a parlare, in questi giorni, fossero i candidati sindaco di città come Trieste, Napoli, Milano, interessati dai ballottaggi.