Berlusconi: "Il partito del Sud? E' inaccettabile"

Il premier smentisce le divisioni nella maggioranza: &quot;Sono i giornali che fanno di una battuta una provocazione. Ho lavorato per aggregare tutti nel partito&quot;. <strong><a href="/a.pic1?ID=370762">E rilancia il piano per il Sud</a></strong>: &quot;Subito 4 miliardi, in totale 27 per le infrastrutture&quot;. Blitz all'Aquila: <strong><a href="/a.pic1?ID=370759">&quot;In anticipo sui lavori&quot;
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Roma - Maggioranza mai così unita. "Non ho mai guidato una maggioranza così coesa". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi dall’Aquila, sottolineando che all’interno della coalizione non c’è "nessuna divisione" e anzi c’è totale identità di vedute su temi come "scuola, Afghanistan e sicurezza" e ha affermato che sono i giornali che per "riempire" le pagine trasformano "una battuta in provocazioni". Quindi torna sul parttito del Sud: "Non possiamo accettare qualcosa che anzichè» andare verso l’aggregazione del centrodestra «prende alcune forze del Pdl e le porta fuori". Questo scenario è "esattamente il contrario di quello che ho sempre sognato di fare aggregando il centrodestra nel Pdl".

Nessun futuro fuori dal Pdl "Ci sono delle regole, dei coordinatori e una struttura chiara. Non ci sono altre possibilità e spero che anche Miccichè, che conosco da tanto tempo, si adegui a questa realtà", ha spiegato il Presidente del Consiglio in una riunione a Palazzo Grazioli con presidenti di Provincia, europarlamentari e altri dirigenti dell’isola. "Stiamo lavorando - ha osservato il Cavaliere secondo quanto viene riferito - ad un grande piano per il Sud e lo dovremo fare tutti insieme. Noi sappiamo che il Mezzogiorno è uno dei problemi prioritari per l’esecutivo". Il coordinamento regionale ha consegnato al premier un documento, un contributo in cui vengono riportate le priorità per la Sicilia. Nel documento si parla dell’utilizzazione "virtuosa e non con fondi a pioggia" delle risorse, della necessità di una cabina di regia fra fondi europei i e fondi Fas e si sollecità il governo regionale a mettere in campo i soldi già disponibi. La premessa è che "il Pdl è un partito di aggregazione , non di divisione" e "c’è piena fiducia nell’impegno, anche a fronte delle diverse emergenze, che il governo sta mettendo per il Sud". Berlusconi ha apprezzato, riferiscono le stesse fonti, il documento e ha aperto "alla discussione per qualsiasi contributo ulteriore". "Insieme 'rifaremo' il Sud", ha sottolineato il presidente del Consiglio.

Un piano per il Sud "Ci sono 27 miliardi per il Sud". Così Berlusconi sul programma del governo per il Mezzogiorno. Il premier chiarisce che solo la Sicilia ha presentato un progetto, "approvato da Tremonti", per utilizzare i fondi del governo. "Poi toccherà alla Puglia, poi toccherà alle altre regioni che per il momento non hanno presentato alcun piano. Non ci sarà nessuno scandalo serio" afferma il premier. "I progetti saranno legati alle infrastrutture" fa notare Berlusconi. Il primo mattone sarà posto domani mattina, con la riunione del Cipe che delibererà stanziamenti di 4 miliardi per le infrastrutture. Mai più finanziamenti a pioggia, ha assicurato Berlusconi ai presenti, ma soltanto finanziamenti in conto capitale per recuperare i ritardi infrastrutturali accumulati dal Mezzogiorno e dalla Sicilia in questi anni. Subito dopo ci sa sarà il Consiglio dei ministri. Alla riunione erano presenti una trentina di esponenti del PdL, tra parlamentari e amministratori locali. Per tutti è stato servito un piatto unico: pomodori al riso e roast-beef seguiti da un gelato. Sempre nella seduta del Cipe in programma per domani, saranno deliberati fondi per 200 milioni per opere infrastrutturali nel Comune di Palermo. Il complesso delle infrastrutture da finanziare in Sicilia - secondo quanto si è appreso - è stato calcolato da Berlusconi in 138 opere.