Berlusconi: dopo piazza Duomo clima più sereno

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Lo ha detto ieri il premier al telefono
con la caserma della Guardia di finanza di Coppito, a L'Aquila,
dove la Protezione civile ha organizzato una cena di Natale per 600 persone. Agli aquilani ha assicurato che &quot;le
imposte sono state rinviate: faremo un'ordinanza, ma è come se
fosse già stata emessa&quot;<br />
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L'Aquila - "Dopo quanto accaduto in piazza del Duomo il clima politico sembra cambiato, e cambiato in meglio: si è certamente rasserenato e la stragrande maggioranza degli italiani si è iscritta a quello che qualcuuno ha chiamato ironicamente partito dell'amore". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi nel corso di un collegamento telefonico con la caserma della Guardia di finanza di Coppito, a L'Aquila, dove la protezione civile ha organizzato una cena di Natale per circa 600 persone, molte delle quali ospitate nella ex sede del G8 a seguito del terremonto del 6 aprile scorso.

"Devo dire che dopo quello che é accaduto in piazza del Duomo io ho ricevuto tantissimi messaggi di affetto ed ho espresso un messaggio di ringraziamento per dire, ed è una mia convinzione, che l'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio", ha ricordato il premier. "E qui in Abruzzo - ha sottolineato - abbiamo avuto prova di questo perché c'é stata una grande prova d'amore. Penso ai soccorritori, che sono 15mila tra volontari, vigili del fuoco, forze armate, forze dell'ordine, Croce Rossa, protezione civile. E penso che questa sia una vittoria della positività, del buon senso, della voglia di fare, della concretezza rispetto a tutto ciò che invece c'é di negativo".

"Penso - ha proseguito il Cavaliere, parlando al telefono da Arcore -, e credo ci abbiate fatto caso anche voi, che dopo i fatti di piazza del Duomo il clima politico sembra cambiato; cambiato in meglio: si è certamente rasserenato rispetto a prima e sembra quasi che la stragrande maggioranza degli italiani e degli uomini politici si siano iscritti al nuovo partito, quello che qualcuno ironicamente ha chiamato appunto il partito dell'amore".

"Ecco - ha detto Berlusconi - io penso che il messaggio che può partire questa sera dall'Abruzzo, dall'Aquila e da tutti noi è proprio questo: il messaggio dell'amore che vince sempre su ciò che invece è l'esatto contrario dell'amore. Credo che praticando questa filosofia e avendo nel cuore questo concetto noi possiamo veramente fare delle cose importantissime e dobbiamo trasferire questo messaggio agli italiani per il nuovo anno: è un messaggio di fiducia e di ottimismo, cioé quello di essere sereni, sicuri, di avere la calma dei forti, di essere fiduciosi, come siete stati voi in un momento difficilissimo che avete vissuto. Credo anche - ha concluso - che dia fiducia sapere che c'é un governo che ha operato bene in una circostanza difficile e che continuerà a farlo nell'interesse di tutti: delle famiglie, delle imprese, dell'Italia e direi nell'interesse di una maggiore civiltà, di un maggiore benessere e di una maggiore libertà per tutti noi".

Terremoto e tasse "Volevo dire agli amici abruzzesi che anche le imposte sono state rinviate: faremo un'ordinanza della Protezione Civile ma è come se fosse già stata emessa come avevamo promesso". Ha detto il presidente del Consiglio.

Ricostruzione Silvio Berlusconi, dopo tante visite a L'Aquila dice di sentirsi "un po' abruzzese" e sottolinea come dopo l'emergenza si debba ora affrontare e superare la fase "difficile" della ricostruzione. "Avevo programmato da tempo di esserci, invece i medici mi hanno ordinato di non uscire ancora da casa. Ma con questa telefonata sono lì con voi a farvi gli auguri più affettusosi che si fanno agli amici più cari", ha detto il presidente del Consiglio nel corso di un collegamento telefonico da Arcore con la caserma della Guardia di finanza di Coppito, a L'Aquila, dove la protezione civile ha organizzato una cena di Natale per circa 600 persone. "Negli ultimi nove mesi - ha aggiunto il premier - sono venuto a l'Aquila tante di quelle volte che ormai mi sento anche io un po' abruzzese". Il Cavaliere ha quindi elogiato gli abitanti della regione: "Gli abruzzesi sono tosti, generosi, orgogliosi, fieri e concreti. In questo abbiamo in comune la cultura del fare. Ed è con questa cultura - ha proseguito - che siamo riusciti a superare anche il gossip e le campagne che ci hanno scatenato contro. Ma alla fine i risultati positivi non sono mancati: siamo riusciti a mantenere promesse cui nessuno credeva. In particolare la promessa di costruire subito delle case nuove, vere, confortevoli e non delle baraccopoli come successo in altri terremoti".

Risultati Il premier ha elencato i risultati perseguiti in questi mesi: "Oggi tutte le tendopoli sono state chiuse e a tutti coloro che hanno perso la casa è stata assicurata una abitazione sicura e confortevole. Mai nel Mondo - ha aggiunto - è stato messo in campo un progetto simile". "Il prossimo passo che dovremo fare - ha proseguito - è quello di mettersi al lavoro per la ricostruzione: un lavoro lungo, sul quale ci si dovrà impegnare sotto la guida del presidente della regione che sovraintenderà alla gestione di questa fase che io chiamerei fase post-emergenziale di ricostruzione". Il presidente del Consiglio ha terminato il suo intervento con un ringraziamento al capo della Protezione Civile, presente nella grande sala della caserma della Guardia di Finanza: "Credo di dover ringraziare a nome di tutti voi, ma anche del governo, Guido Bertolaso per la generosità e il lavoro straordinario che ha compiuto in questi mesi". Frase che ha strappato gli applausi delle persone riunite a Coppito.