Berlusconi: "Pil al -2%? Non è un dramma" Veltroni: "Sorprende che il premier sminuisca"

Il premier: &quot;Il calo del pil in Italia non è così drastico&quot;. <strong><a href="/a.pic1?ID=322422">Industria: mai così male da 18 anni</a></strong>. Sul sistema previdenziale ricorda che Bruxelles preme perché l'Italia riveda l'età di pensionamento delle donne. Tremonti: &quot;Anche l'Ue riconosce che la nostra politica contro la crisi è giusta&quot;

Milano - "La crisi economica non è così drammatica come tutti vogliono pensare". All’inaugurazione della sezione 'Mamma Rosa' nell’area Schiaffinati del Pio Albergo Trivulzio di Milano, residenza di sanità assistenziale ristrutturata con una donazione di 500 mila euro fatta attraverso la Fondazione Luigi Berlusconi, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi rilegge il calo del pil del 2009 al 2%: "Non è così grave perché non mi sembra che due anni fa stessimo meglio".

La crisi economica Secondo il premier, "la profondità della crisi e dell’estensione temporale sta nelle mani" del cittadini: "Bisogna avere paura soltanto di avere troppa paura. Tutti devono dare il loro contributo perché la crisi non sia così profonda e così drammatica". Berlusconi invita, quindi, l’Unione europea ad "apprezzare i nostri interventi, sia quello che abbiamo fatto sul fronte del rigore e della prudenza, sia quello che abbiamo fatto per il sostegno dell’economia e delle famiglie bisognose. Credo che continueremo su questa strada". Il premier conferma, infine, l’invito "a continuare nello stile di vita che si aveva prima della crisi". "La politica portata avanti dall’Italia in questo momento di crisi è stata valutata in Europa come la politica giusta", ha detto il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, sottolineando come sia l’Eurogruppo sia l’Ecofin hanno considerato la politica italiana caratterizzata da un "corretto equilibrio" tra la situazione dei conti e la necessità di varare misure per contrastare la crisi.

La replica di Veltroni Le parole del presidente del Consiglio sul calo del 2% del Pil "sono abbastanza sorprendenti". Così Walter Veltroni commenta a Montecitorio le ultime dichiarazioni del premier. "Il presidente del Consiglio dice che un meno 2% di pil non è un problema, forse non sa che quelli cono posti di lavoro, piccole e medie imprese che chiudono, una parte del paese che va in crisi - sottolinea il segretario del Pd -. I dati dicono che un lavoratore su 10 rischia il posto, due milioni di precari sono in discussione. Serve un grande piano di contrasto alla crisi ma il governo italiano non fa nulla".

Il sistema previdenziale Per quanto riguarda la riforma del sistema pensionistico, Berlusconi assicura che non si sarà dal momento che "un governo può farla ogni due anni". "L’Unione Europea - ha detto Berlusconi - ritiene che le donne in Italia siano discriminate perchè vanno in pensione 5 anni prima degli uomini. Credo che l’Unione Europea ci obbligherà a rivedere questa situazione. Noi ci impegneremo a fondo prossimamente".

La donazione alla Baggina Il Cavaliere ha annunciato che donerà 500 mila euro per altri interventi. La ristrutturazione del reparto, inaugurato oggi e dedicato alla madre, morta il 3 febbraio dello scorso anno, è stata possibile grazie ad una donazione di altri 500 mila euro di due anni fa. "Le suore - ha detto Berlusconi - avevano detto che con quei soldi avrebbero realizzato un ascensore. Ho visto che l’hanno realizzato per cui mi corre l’obbligo di donare un’altra volta 500 mila euro lasciando alle suore di decidere cosa fare". Nel suo intervento Berlusconi ha sottolineato che è necessario intervenire a favore degli anziani: "Il mio amico Don Verzè è convinto sia possibile portare l’età media a 120 anni. Credo sia un traguardo possibile se non altro come motivo di speranza e si devono incentivare gli studi per questo".