Berlusconi prosciolto, ma il pg non lo sa

da Milano

Silvio Berlusconi è uscito dalla scena del Lodo Mondadori nel 2001, ma in aula il sostituto procuratore generale Piero De Petris lo evoca, come un imputato virtuale, al fianco di quelli in attesa del verdetto: «La provvista corruttiva veniva da un conto personale di Silvio Berlusconi, persona interessata ad acquisire il controllo del principale gruppo editoriale italiano». Ovvero, la Mondadori, oggetto di quella che è passata agli annali come la guerra di Segrate. Storia vecchia, più di quindici anni fa, ma ancora attuale sul piano giudiziario: a Milano si celebra l’appello bis, dopo l’annullamento delle assoluzioni da parte della Cassazione. De Petris non ha dubbi: parla di «assoluta evidenza della sistematicità del disegno criminoso relativo alle vicende Lodo Mondadori e Imi-Sir» e afferma che il giudice Vittorio Metta fu corrotto per dare torto, nella guerra di Segrate, alla Cir di Carlo De Benedetti. «Previti è un mentitore - rincara la dose il Pg - non ha mai prodotto nessun documento a sua firma per dimostrare che i soldi incassati estero su estero dalla Fininvest erano dovuti come parcella per attività professionale» e non invece il prezzo della corruzione. Ce n’è anche per l’ex premier: «Berlusconi è stato prosciolto definitivamente per prescrizione, ma nell’impostazione accusatoria la provvista corruttiva è riconducibile a un conto di Berlusconi». Poi De Petris chiede le condanne: un anno e mezzo, in continuazione con i sei già inflitti per l’Imi-Sir, agli avvocati Cesare Previti, Attilio Pacifico e Giovanni Acampora (che però parte da 3 anni e 8 mesi); 2 anni e 9 mesi, sempre in continuazione, per Metta.
«Il Pg - replica l’avvocato Niccolò Ghedini, difensore di Berlusconi - non ha verificato la vicenda del Lodo Mondadori chiamando in causa, immotivatamente, Berlusconi per il quale la vicenda è da tempo conclusa. Dagli atti risulta incontrovertibilmente la totale estraneità del Cavaliere, a cui non sono riferibili in alcun modo le movimentazioni di denaro in contestazione. Inoltre si è documentato che tutte le movimentazioni nei confronti di Previti erano rigorosamente correlate a documentate prestazioni professionali».