Berlusconi: "Il Quirinale ha spezzato una lancia in favore della continuità dell'esecutivo"

Apprezzamento per la parole di Giorgio Napolitano da parte di Berlusconi: "Anche il presidente della repubblica ha spezzato una lancia a favore della continuità e credo che questo sia in sintonia con quello che abbiamo ritenuto e riteniamo sia nell’interesse del paese"

Roma - "Anche il presidente della repubblica ha spezzato una lancia a favore della continuità e credo che questo sia in sintonia con quello che abbiamo ritenuto e riteniamo sia nell’interesse del paese". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, conversando con i giornalisti al termine degli auguri alle istituzioni del presidente della Repubblica. Berlusconi si è detto "assolutamente sereno" sull’allargamento della maggioranza di governo. E sulla riforma dell’università ha detto di non comprendere le proteste degli studenti. "Credo che la riforma non sia stata bene illustrata agli studenti - ha spiegato - non riesco a capire le manifestazioni. La riforma non aumenta i costi per gli studenti, se avessimo avuto più disponibilità avremmo introdotto misure al merito per i più bravi ma si sa che se mettiamo le mani in tasca i soldi non ci sono".

Cicchitto: bene, no alla demonizzazione del premier "Il Presidente Napolitano ha sviluppato un discorso globale sulle questioni fondamentali che stanno davanti a noi, dall’Europa, alla crisi economica, all’euro, al debito pubblico, al rapporto Nord-Sud, alle nuove generazioni e all’esercizio della violenza che ne potrebbe deviare l’impegno». Così Fabrizio Cicchitto, capogruppo Pdl alla Camera. "Napolitano - spiega - ha posto il problema della durezza dello scontro politico nel nostro paese e noi non possiamo fare a meno dal rilevare che esso deriva, comprese alcune nostre reazioni polemiche talora sopra le righe, dalla demonizzazione che è stata fatta contro Berlusconi dal momento in cui è sceso in politica fino ai giorni nostri". "Questa - rimarca Cicchitto - è stata una delle cause che hanno fatto deviare la vita politica italiana dalla normalità di una dialettica bipolare che fosse serrata ma non così radicale e verbalmente violenta qual è quella che si sta svolgendo. Sul nodo dello scioglimento delle Camere cogliamo, senza operare forzature, l’essenza della valutazione del Presidente: egli sollecita la continuità della vita istituzionale e quindi della legislatura a condizione che vi sia una efficace azione di governo e un produttivo svolgimento dell’attività delle Camere". "Con parole probabilmente di parte - conclude il presidente dei deputati Pdl - abbiamo espresso nella sostanza lo stesso concetto quando auspichiamo che l’attuale governo goda delle condizioni per proseguire la sua azione e che in assenza di ciò, visto il contesto politico-istituzionale ricordato dallo stesso Presidente, l’unica via di uscita realmente democratica è quella delle elezioni anticipate evidentemente nel pieno rispetto delle prerogative del Capo dello Stato".