Berlusconi: "Alla Rai lavora solo chi si prostituisce o è di sinistra"

Dopo la pubblicazione <em>online</em> delle intercettazioni il Cavaliere attacca: &quot;Siamo in un paese dove non c’è più la libertà, intercettazioni atto criminale&quot;. Affondo su Viale Mazzini. La risposta di palazzo Chigi: <strong><a href="/a.pic1?ID=229044">&quot;Accelerare la riforma tv&quot;</a></strong>

Roma - Dopo la pubblicazione online delle intercettazioni, addirittura dell'audio della conversazione telefonica con Saccà, Silvio Berlusconi è su tutte le furie: "Non ho sentito le intercettazioni" pubblicate sui siti del gruppo Espresso "ma non c’e nulla di preoccupante salvo che siamo in un paese dove non c’è più la libertà". Così il Cavaliere poco prima di pranzare con gli eurodeputati di Forza Italia ha commentato la pubblicazione delle sue conversazioni con il responsabile di Rai Fiction. Si tratta, ha aggiunto, "di una entrata violenta, di un attacco violento" e di "una cosa veramente criminale".

"Alla Rai o ti prostituisci o sei di sinistra" "Voglio essere chiaro - ha tenuto a precisare il leader di Forza Italia -. Lo sanno tutti nel mondo dello spettacolo, in certi situazioni, in Rai, si lavora soltanto se ti prostituisci oppure se sei di sinistra. In Rai non c’è nessuno che non sia stato raccomandato, a partire dal direttore generale che non è certo stato scelto attraverso una ricerca di mercato o mediante un concorso pubblico. Io - ha aggiunto - ho fatto diversi interventi solo per segnalare personaggi che non sono di sinistra e che sono stati messi completamente da parte in Rai".

"Italiani spiati, votate Pdl" Berlusconi approfitta dell'attenzione dei media per invitare gli italiani a dare forza al nuovo soggetto politico. "Lancio un appello a tutti gli italiani che non si sentono più né liberi né sicuri quando parlano al telefono: li invito a unirsi insieme per portare al governo del Paese con il Popolo della Liberta, che come prima legge porterà la possibilità, per questi signori della pubblica accusa, di disporre intercettazioni solo per i reati veramente gravi, quelli con pene dai 15 anni in su". "Bisogna andare a votare - prosegue il Cavaliere - e votare tutti per chi difende la libertà da sempre dei liberali, crede nella privacy da sempre e lo dimostra con tutta la sua vita. Chi non è mestierande della politica, uno che potrebbe fare cento e mille cose migliori ma che si impegna solo perchè ama la libertà e il suo Paese".

Pronte azioni giudiziarie I legali di Berlusconi, Niccolò Ghedini e Michele Cerabona, sono pronti ad avviare azioni giudiziarie in seguito alla pubblicazione di intercettazioni di una conversazione telefonica tra il presidente di Forza Italia e Agostino Saccà, relative all’inchiesta di Napoli. "Ad appena 24 ore dal deposito degli atti alla difesa - scrivono in una nota - sul sito del quotidiano La Repubblica e del settimanale L’Espresso vi sono già delle intercettazioni di conversazioni, addirittura in audio, fra il presidente Berlusconi e il dottor Saccà. Dopo la clamorosa ed evidente violazione del segreto d’indagine avvenuta nei giorni scorsi e sulla quale sta investigando la procura della Repubblica di Napoli, non è dato comprendere come sia pervenuta anche la versione audio al quotidiano, in ulteriore violazione di legge. Abbiamo provveduto - riferiscono i due avvocati - ad un immediato esposto al Garante della Privacy e provvederemo altresì ad ogni conseguente azione giudiziaria in merito".

Il legale di Saccà: la Ferranti non segnalata dal Cavaliere Nessuna raccomandazione di Silvio Berlusconi è stata fatta ad Agostino Saccà affinchè l’ex dirigente di Rai fiction, affidasse un ruolo all’attrice Camilla Vittoria Ferranti. In una nota, il difensore dell’ex dirigente di viale Mazzini, l’avvocato Marcello Melandri, spiega, che "come già ampiamente dichiarato e dimostrato" la Ferranti "non è stata segnalata a Saccà dall’onorevole Berlusconi, ed era già stata valutata idonea a seguito di un provino effettuato, in cui il dottor Saccà, era fuori Italia, e senza che non fosse a conoscenza".