Berlusconi rassicura gli italiani «Entro il 2010 tutte le riforme»

RomaA mettere di buon umore Silvio Berlusconi non sono solo i decisi miglioramenti dopo l’aggressione in piazza Duomo, ma anche un pranzo di Natale che venerdì ha visto di nuovo insieme tutti e cinque i figli - Marina, Pier Silvio, Barbara, Eleonora e Luigi - con le loro famiglie al seguito. Una tavolata di circa trenta persone, con anche il fratello Paolo, la famiglia della sorella Maria Antonietta scomparsa lo scorso febbraio ed Emilio Fede. Ovviamente ad Arcore non sono mancati i regali, da quelli più seri - soprattutto quadri, libri fotografici e sculture - a quelli ironici. Quest’anno, infatti, c’è anche chi ha deciso di regalare al premier un casco integrale «da indossare durante la prima uscita pubblica». Che, fa sapere Berlusconi in collegamento telefonico con la comunità Incontro di don Pierino Gelmini, non arriverà prima del 7 gennaio, quando «spero che tutti i segni che ho sul viso siano spariti».
Ed è proprio durante la telefonata che il Cavaliere rilancia quella stagione riformatrice su cui tanto si stanno concentrando in questi giorni i pontieri. Perché, assicura, «il 2010 sarà l’anno della ripresa economica», ma anche delle tanto attese «riforme istituzionali». Un Berlusconi decisamente dialogante, al punto che quando don Gelmini lo incita ad andare avanti e stigmatizza l’atteggiamento di Antonio Di Pietro, preferisce soprassedere e non affondare colpi contro l’ex pm. Il premier, insomma, rimane fedele alla linea degli ultimi giorni, quelli che hanno seguito l’aggressione di piazza Duomo, e continua a rivendicare quel «partito dell’amore» su cui «ironizzano i nostri avversari». «L’amore - dice - vince su tutto, anche sull’odio contro l’avversario politico che rende violente le menti più fragili». Il Cavaliere rassicura poi don Gelmini: «Seguendo il tuo esempio non mollerò e continuerò nell’attività di governo che finora ha fatto, credo, molto bene». D’altra parte, aggiunge, «l’ultimo sondaggio ci ha detto che due italiani su tre sono con noi».
Ed è proprio perché «questa maggioranza è solida e coesa» che il premier è deciso a fare del 2010 l’anno delle riforme. «Dedicheremo la nostra attività - spiega - a rimodernare lo Stato in tutti i suoi comparti. L’anno prossimo faremo tutte le riforme istituzionali».
Poi, nel corso della telefonata con la comunità per il recupero dei tossicodipendenti, il premier rassicura don Gelmini: «Ci sarà un rinnovato impegno di tutto il governo in collegamento con le varie comunità per un’Italia finalmente libera dalla droga». Ed elogia Maurizio Gasparri, presente nell’auditorium di Molino Silla. «Maurizio - dice il Cavaliere - è un incomparabile presidente dei nostri senatori e conduce avanti le battaglie con un piglio da vero condottiero. Credo che tutti gli debbano essere grati per quanto ha fatto e quanto farà in Senato, tenendo unita la squadra».
Della ripresa economica e del migliorato clima politico, Berlusconi ne aveva parlato anche durante i giorni di Natale. Sempre da Arcore e sempre nel corso di collegamenti telefonici. Il 24 chiama a sorpresa «Radio Anch’io» e si dice certo che «il 2010 sarà l’anno della ripresa» come dimostra il fatto che «tutti gli indicatori economici vanno in questa direzione». Qualche ora dopo il collegamento con L’Aquila, dove nella caserma di Coppito che ha ospitato il G8 il capo della Protezione civile Guido Bertolaso ha organizzato la cena di Natale per circa 600 sfollati. Con gli abruzzesi, il Cavaliere torna a parlare dell’aggressione subita a Milano. «Dopo piazza Duomo - dice - penso che il clima politico sia cambiato in meglio: si è rasserenato e sembra quasi che la stragrande maggioranza degli italiani e degli uomini politici si siano iscritti al nuovo partito dell’amore». Poi, il giorno di Natale, il collegamento in diretta con il Tg1 dove commenta l’incidente a Benedetto XVI. «Dobbiamo davvero contrastare tutte queste fabbriche di menzogne, di estremismo e anche di odio», dice commentando le immagini del Papa a terra.