Berlusconi: "Relazione con Noemi? Calunnie"

Il premier replica alle accuse: "Mai avuto alcuna relazione con Noemi". E sulla D'Addario: "A una cena con molte persone organizzata dalle
militanti si infilò anche
Tarantini con due sue ospiti". Poi assicura: "Mai usato i servizi contro qualcuno"

Roma - "Non ho avuto alcuna relazione con la signorina Noemi. Al riguardo si sono dette e scritte soltanto calunnie". Nell’ultimo libro di Bruno Vespa, Donne di cuori, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, risponde una volta per tutte alle accuse rivoltegli negli ultimi mesi. Per quanto riguarda, invece, Patrizia D’Addario, il premier spiega che "c’era una cena con molte persone organizzata dalle militanti di dei club Forza Silvio e Meno male che Silvio c’è" alla quale "all’ultimo momento ci si infilò anche Tarantini con due sue ospiti".

La replica alle accuse "Non posso trovare grave ciò che non esiste. Ho proposto incarichi di responsabilità soltanto a donne con un profilo morale, intellettuale, culturale e professionale di alto livello". Berlusconi torna sul caso Noemi spiegando di non aver "avuto alcuna relazione con la signorina Noemi". "A riguardo si sono dette e scritte soltanto calunnie", continua il premier smentendo le accuse legate al caso delle veline candidate alle europee. Per quanto riguarda, invece, Patrizia D’Addario, Berlusconi spiega, infatti, che "c’era una cena con molte persone organizzata dalle militanti di dei club Forza Silvio e Meno male che Silvio c’è" alla quale "all’ultimo momento ci si infilò anche Tarantini con due sue ospiti".

Le dieci domande Nel libro di Vespa "Berlusconi risponde di fatto a quasi tutte le domande che gli erano state rivolte nei mesi scorsi da Repubblica". Lo spiega lo stesso giornalista in una nota aggiungendo che "il presidente del Consiglio non ha ritenuto opportuno un dialogo, sia pure mediato, con il quotidiano romano". Vespa dice di aver quindi "riformulato alcune domande che erano state peraltro via via rilanciate anche da esponenti dell’opposizione".

L'uso dei servizi di sicurezza Altra questione, circa "l’uso improprio dei servizi di sicurezza contro testimoni, magistrati e giornalisti". "I violenti attacchi contro di me, sempre avulsi da ogni attinenza alla realtà e frutto solo di preconcetta ostilità, sono sotto gli occhi di tutti. Ma non ho certo mai pensato di impiegare queste risorse contro alcuno". Berlusconi respinge con forza l’accusa a lui mossa su un uso improprio dei servizi di sicurezza contro testimoni, magistrati e giornalisti. "Solo menti distorte e disoneste - afferma il Cavaliere - possono pormi una simile domanda, immaginandosi comportamenti che probabilmente sarebbero i loro se si trovassero al mio posto".

I voli di Stato "La magistratura ha già archiviato la pratica al riguardo", ricorda prontamente il presidente del Consiglio nel garantire che non ha "mai utilizzato voli di Stato in modo non lecito". Berlusconi ricorda, infatti, che il presidente del Consiglio "fu anche sospettato di aver messo a disposizione di persone invitate alle sue cene in Sardegna aerei di Stato senza la sua presenza". «Faccio altresì presente - afferma ancora il Cavaliere - che il mio gruppo dispone di ben cinque aerei che io posso utilizzare in qualunque momento".

Lo stato di salute del premier Al sospetto avanzato da alcuni di "condizioni di salute precarie" Berlusconi risponde elencando i propri risultati al governo: "Da quella data a oggi le mie condizioni di salute, a parte un fastidioso torcicollo ormai debellato e la scarlattina che ho avuto a fine ottobre, sono infatti quelle che mi hanno permesso di proseguire e completare sedici mesi di fittissimi impegni che per brevità così riassumo: 170 incontri internazionali, 25 vertici multilaterali, 9 vertici bilaterali, 80 conferenze stampa, 66 consigli dei ministri, 91 interventi e discorsi pubblici a braccio". "Cosa avrei fatto se non fossi stato ammalato?", chiosa il presidente del Consiglio.

La candidatura al Quirinale Il presidente del Consiglio rivela, poi, di non aver mai avuto intenzione di di candidarsi alla presidenza della Repubblica. "Come molti ricorderanno, ho ripetutamente indicato, a titolo di suggerimento affinché dal Parlamento possa essere compiuta la scelta migliore". Il candidato che Berlusconi ritiene sia "il migliore in assoluto" è Gianni Letta.