Berlusconi replica a Fini: "Solo io ho combattuto per farli cadere"

Il Cavaliere risponde al leader di An che dalle colonne del Corriere aveva detto: &quot;Per la Cdl è doveroso cambiare&quot;. L'ex premier: &quot;Nella Cdl non deve cambiare niente&quot;. <strong><a href="/a.pic1?ID=221071">Storace: &quot;Da Fini un ricatto isterico&quot;</a></strong>

Roma - "Finora l’unico che si è mobilitato per dare voce alla volontà degli italiani sono proprio io". Così si è espresso Berlusconi a Canale 5, al programma 'Panorama del giorno'. "Nel centrodestra non deve cambiare niente: l’unità della coalizione è necessaria e credo che tutte le forze del centrodestra siano impegnate in questo - ha aggiunto -. Se ci sono delle nuove idee che finora sono mancate io sono pronto a prenderle in considerazione: mi sono impegnato a cercare di fare implodere questa maggioranza e credo di esserci riuscito. Ieri - ha aggiunto Berlusconi - l’implosione c’è stata perché due formazioni politiche hanno annunciato di non fare più parte della maggioranza: la caduta di questo governo è assolutamente solo rinviata. Berlusconi tiene chiusa la porta ad un governo istituzionale: il Cavaliere ha ribadito quindi che l’attuale legge elettorale ha funzionato bene e che al massimo è necessaria solo una piccola modifica che cambi l’attribuzione del premio di maggioranza in senso nazionale.

Nel porre la domanda a Berlusconi, chiedendogli se si debba cambiare qualcosa nella Cdl, il conduttore della trasmissione di Canale 5, Maurizio Belpietro, ha ricordato la lettera di Gianfranco Fini al Corriere. "C’è un percorso alternativo alla sinistra", si è limitato ad aggiungere dopo Berlusconi, sottolineando che "gli italiani hanno chiaro che questa sinistra non può governare".

Fini: "Doveroso cambiare strategia" "Per il centrodestra, se non vogliamo che Prodi abbia gli anni contati, è davvero doveroso riflettere e cambiare strategia". È quanto scrive Gianfranco Fini in una lettera pubblicata in prima pagina dal "Corriere della Sera" in cui il leader di An invoca per il centrodestra "una strategia semplice e chiara che parta da un dato politico tanto ovvio quanto fin qui pervicacemente negato da Berlusconi. Il governo cadrà un secondo dopo che si avrà la certezza che dopo Prodi non si torna subito alle urne con l’attuale legge elettorale". Secondo Fini, "l’attesa dell’implosione della maggioranza rischia di essere l’attesa di... Godot se il centrodestra non contribuisce alla sollecita rimozione del macigno che sbarra la strada alle nuove elezioni: l’attuale legge elettorale". E allora, dopo aver realizzato, nel 2008, "poche ma indispensabili riforme", "saranno gli italiani a scegliere il premier e la coalizione di governo". Un progetto, questo, per il quale c’è l’impegno di An, "anche per non assumersi la responsabilità di sacrificare, sull’altare di una sterile unità di coalizione, la sua stessa ragione fondativa".