Berlusconi replica alla Marcegaglia: "Il governo ha dato soldi verissimi"

Il presidente del Consiglio replica alla leader di Confindustria: "Abbiamo messo da parte 9 miliardi di
euro per gli ammortizzatori sociali e fatto interventi per le
banche perché facciano il loro lavoro consentendo alle imprese di continuare ad investire". In arrivo il piano casa e il ministero del Turismo. Poi spiega: "Voto ai capigruppo? Era una provocazione". "La tassa sui ricchi? Aumenterebbe l'evasione, bisogna ridurre le aliquote ai redditi più bassi"

"Voglio dire ad Emma Marcegaglia che abbiamo dato soldi veri per sostenere interi settori industriali, come per esempio l'automobile", il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, non perde tempo e replica a stretto giro, parlando in collegamento telefonico con il convegno di Rete Italia, al presidente di Confindustria, che ieri a Cernobbio al Forum economico di Confcommercio ha chiesto "soldi veri" per far fronte alla crisi e che oggi ha trovato una sponda intaessa nella Cgil di Epifani. "Abbiamo messo da parte - ha aggiunto Berlusconi - nove miliardi di euro per gli ammortizzatori sociali. Abbiamo fatto interventi per le banche, in modo che possano continuare a fare il loro lavoro e consentire alle imprese di continuare ad investire".
Berlusconi ha spiegato anche la strategia del governo, che è stato prudente, ma "ha reperito i fondi", facendo scelte precise "affinché nessuno sarà lasciato da solo se dovesse perdere il posto di lavoro".

Intesa con Confcommercio E se il messaggio agli industriali e alla Marcegaglia è chiaro ("da Emma nessuna strigliata, l'ho sentita e me l'ha confermato") altrettanto chiaro è quello rivolto a Confcommercio. Su come affrontare la crisi "c'é consonanza assoluta tra le vostre richieste e le nostre intenzioni", ha detto il premier nel suo intervento al forum di Confcommercio a Cernobbio (Como) rivolgendosi al presidente dell'associazione imprenditoriale Carlo Sangalli. "Me lo sono scritto qui mentre parlavi - aggiunge Berlusconi sorridendo sempre rivolto a Sangalli - non ci sono problemi, tu mi dici cosa devo fare e io lo faccio", conclude la battuta Berlusconi tra gli applausi della platea. 

Il nodo del credito "Mettiamoci nei panni delle banche: se devono dare una linea di credito, ci deve essere una possibilità vicina al 100% che chi lo riceve lo restituisca", ha poi detto il premier intervenendo al forum della Confcommercio, in svolgimento a Cernobbio sui temi della crisi economico-finanziaria.

I prefetti "Non sono i prefetti che vigileranno sul credito ma faranno i coordinatori del comitato di osservazione di cui faranno parte tutti i protagonisti del mondo del lavoro, ad iniziare da Confcommercio".

"Sostegno da Cisl e Uil" "I sindacati stanno dando veramente un forte sostegno, responsabile e razionale all'azione del governo", ha sottolineando  specificando che "i due principali, a parte la Cgil, stanno avendo davvero un atteggiamento di grandissima responsabilità, di cui sono molto grato".

Piano casa e ministero del turismo Sul piano casa "ho il provvedimento ormai pronto, ne parlerò con il capo dello Stato martedì o mercoledì e venerdì pensiamo di portarlo in Consiglio dei Ministri". E poi ha annuncio un'iniziativa attesa da tempo da Conficommercio e dal mondo del turismo: "Faremo presto un ministero del Turismo, credo nel giro di un mese. Sapete che ira di Dio é la signora Brambilla, una che non molla l'osso".

Voto ai capigruppo Permettere il voto nelle aule di Camera e Senato ai soli capigruppo "era una provocazione, un paradosso...", il Cavaliere mette a tacere le polenìmiche strumentali scoppiate negli ultimi giorni aggiungendo però - e questo è da tempo il suo pensiero, ribadito in molte occasioni - che "non si può proseguire nell'ambito di un bicameralismo perfetto nel quale la Camera fa esattamente le stesse cose del Senato". "Oggi chi va al governo si trova nell'impossibilità di intervenire - ricorda - e io ho un solo potere: redigere l'ordine del giorno del Consiglio dei ministri", ma grazie a un collaboratore come "Gianni Letta, che lo fa meglio di me, non ho neanche quel potere: il mio unico potere è convincere gli altri". A proposito delle polemiche sulla decretazione d'urgenza Berlusconi spiega che "tutti i decreti legge che abbiamo emanato sono stati approvati all'unanimità in Consiglio dei ministri. Nella decretazione d'urgenza non c'é un pericolo per la democrazia".

"Tassa sui ricchi? Aumenterebbe l'evasione" Poi premier torna sulla questione dell'una tantum proposta dal segretario del pd Franceschini. Non si può fare... e non è neppure convinto che sia praticabile la proposta di Confcommercio di aumentare di un punto percentuale l'aliquota Irpef ai redditi più alti. "Questo non farebbe - ha detto Berlusconi - Riteniamo che i sistemi debbano essere diversi ma credo che anche il presidente Sangalli ad un esame più approfondito non possa che convenire con me, bisogna ridurre le tasse ai redditi più bassi".

"No a una società divisa tra ricchi e poveri" "Non accettiamo una società divisa tra ricchi e poveri ma una società che si prenda cura dei più deboli e dove ci sia la parità tra uomo e donna". Ha affermato il premier parlando poi dei valori che devono caratterizzare il Popolo della Libertà. Berlusconi ha quindi aggiunto che tra i valori del PdL c'é quello della famiglia: "Crediamo in una società che veda la famiglia come elemento fondamentale e ci impegneremo, quando i conti ce lo consentiranno, di ridurre il carico fiscale delle famiglie attuando il quoziente familiare". Berlusconi, infine, ha sottolineato che i valori del Popolo della Libertà sono quelli delle democrazie occidentali: "Abbiamo adottato la Carta dei Valori del Partito popolare europeo e crediamo nella dignità della persona, nel diritto, nella responsabilità e nella solidarietà".

Sangalli: più risorse a consorzio fidi e fondo di garanzia "Guardiamo con particolare interesse alla recente istituzione del fondo presso la Presidenza del Consiglio in sostegno all'economia reale e alle piccole e medie imprese: proponiamo di mobilitare tale fondo per irrobustire sia i consorzi fidi sia il fondo centrale di garanzia". E' la richiesta del presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, in chiusura del forum di tre giorni organizzato a Cernobbio sulle vie per uscire dalla crisi economico finanziaria. "Dobbiamo sostenere i processi di innovazione del sistema dei servizi, i cui incrementi di produttività potrebbero dare un importante contributo per la risposta alla crisi e per il ritorno alla crescita", aggiunge. "Siamo realisti e sappiamo che la coperta è corta: ma vorrei dare anche un messaggio di speranza facendo riferimento alla giusta esortazione formulata dal Presidente della Repubblica in occasione del suo messaggio di fine anno: 'l'unica cosa di cui aver paura è la paura stessà", conclude il presidente di Confcommercio.