Berlusconi: "Rifiuti a Napoli, tutto secondo i piani"

Il premier fa il punto sull'emergenza rifiuti: "Tutto procede secondo programma. Ora verranno aperte le discariche, la differenziata è già aumentata". Da gennaio parte il termovalorizzatore di Acerra

Napoli - "Napoli è rimasta pulita". Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi durante la conferenza stampa a Palazzo Salerno. "Tutto procede secondo programma e da qui in avanti ci sarà l’apertura di discariche in modo da garantire lo smaltimento dei rifiuti anche in futuro". Berlusconi ha confermato l’apertura di nuove discariche e ha riferito che è aumentata la raccolta differenziata. "Ora dobbiamo continuare così, ringrazio per l’aiuto la Protezione civile e l’Esercito". "Abbiamo la certezza che possa entrare in funzione con il primo comparto nel mese di gennaio, il secondo nel secondo mese, il terzo comparto nel terzo mese". Così il premier sull’avvio del termovalorizzatore di Acerra. Per la realizzazione dell’impianto, aggiunge, "sono impegnati 250 uomini" e , assicura, "tutto procede secondo il programma". Mentre c'è qualche rallentamento per gli altri. "A giorni" partirà l’appalto per il termovalorizzatore di Napoli. Berlusconi ha ricordato l’inceneritore di Salerno e ha riferito che sul quarto a Santa Maria La Fossa c’è un po' di ritardo.

"Verifiche sui siti" Dopo l’incontro con i sindaci di tre comuni coinvolti nella realizzazione di discariche, Silvio Berlusconi apre alla possibilità di un cambiamento dei siti: "Oggi ho incontrato i sindaci di tre comuni coinvolti nella costruzione di altrettante discariche. Mi hanno esposto le loro opinioni, abbiamo risposto e ora approfondiremo il da farsi e daremo una risposta che sarà nella continuazione della realizzazione delle discariche previste dalla legge oppure una rinuncia collegata ovviamente al reperimento di un altro sito che possa sostituire il sito che eventualmente non utilizzeremo come discarica". Con i sindaci c’è stato "un rapporto civile: dai sindaci sono venute opinioni appassionate, ma con altrettanta passione abbiamo esposto le nostre ragioni. Continueremo il dialogo, con gli approfondimenti tecnici necessari".

"La Campania sia da monito per gli altri" "Siamo ottimisti e soddisfatti per quello che siete, e siamo, riusciti a fare", ha detto ancora il premier. "Quella di Napoli - ammonisce Berlusconi - è un’esperienza negativa che non deve essere seguita da altre regioni. Credo che questa vicenda possa, anzi debba essere monito ad altre realtà. È evidente - prosegue - che ci sono resistenze da parte delle popolazioni locali del tutto comprensibili: è chiaro che tutti preferiscono avere vicino casa un parco e non una discarica. Tuttavia bisogna ricordare che le discariche di oggi non portano alcun nocumento all’ambiente. Ricordo che proprio vicino a casa mia c’è 'La montagnetta' che è uno splendido parco. Insomma - conclude - da cicatrici possono nascere parchi"».

Bertolaso: Campania in grado di smaltire tutta la spazzatura Lo ha detto il sottosegretario all’Emergenza rifiuti, Guido Bertolaso, durante la conferenza stampa con il presidente del Consiglio. "Oggi siamo in grado di smaltire 7.700 tonnellate al giorno. Abbiamo gli strumenti per smaltire la produzione quotidiana che si aggira attorno alle 7.000-7.200 tonnellate", ha illustrato il capo della Protezione civile. Bertolaso ha poi colto l’occasione per ribadire le funzioni del Sottosegretariato, ossia di comunicare ai singoli Comuni dove smaltire i propri rifiuti. "Il compito della raccolta dalla strade dei rifiuti - ha spiegato - è responsabilità dei sindaci, delle comunità e delle società che se ne occupano. Compito del Commissariato è dire ai 551 sindaci dove smaltire"». Secondo il sottosegretario i maggiori disagi si registrano principalmente "a cavallo dei fine settimana. Capita - ha aggiunto - che qualcuno si rilassi facendo accumulare rifiuti nelle strade. Noi non lo facciamo mai come non lo fa l’Esercito". Alcuni disagi provocati da cumuli di rifiuti sui marciapiedi sono anche dovuti allo scioglimento dei Consorzi di bacino di Napoli e Caserta. Scioglimento che deve necessariamente portare alla riorganizzazione dell’intero settore. Bertolaso ha ribadito come si sia avuta in eredità una serie di disagi e di inadempienze che pian piano si sta cercando di bypassare. "Ci sono 2.500 lavoratori di cui circa 600 in esubero. Di questi 1.800 da sette anni ricevono soldi ma non hanno mai lavorato - ha spiegato - tutti hanno contratto a tempo indeterminato e sono, come si suol dire, 'padri di famiglia'. Per questo stiamo stringendo contatti con il ministro del Welfare, Sacconi, per tentare una loro ricollocazione". "Certamente, dai Consorzi di bacino abbiamo ereditato una situazione difficile che abbiamo cercato di affrontare in modo drastico", ha concluso.