Berlusconi: "Riforma della giustizia? Spero con il Pd, altrimenti da soli"

Il presidente del Consiglio: "Sono sicuro che stavolta la riforma della giustizia la faremo: con la
sinistra se possibile, con la maggioranza, se la sinistra non vorrà
partecipare. Il piano di riforma lo abbiamo chiaro". Sulle intercettazioni dice: "Non ho mai voluto vietarle per la corruzione". E su Malpensa assicura: "Nessuna preoccupazione seria"

Roccaraso (L'Aquila) - "Io non so se queste speranze, che sono scritte sui giornali di oggi, possano trasformarsi in realtà, ma sono sicuro che stavolta la riforma della giustizia la faremo: con la sinistra se possibile, con la maggioranza, se la sinistra non vorrà partecipare. Il piano di riforma lo abbiamo chiaro". Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, torna sul tema della riforma della giustizia, un punto fermo dell'azione del governo, e lo fa in collegamento telefonico con 'Neveazzurra', la manifestazione politica d'inverno sulle nevi di Roccaraso. E non chiude alla sinistra sull'ipotesi di una riforma condivisa. La rifroma, assicura, si farà, mettendo su questo un punto fermo. Se condivisa meglio se ci starà: altrimenti si fa avanti.

Intercettazioni e corruzione "Vorrei precisare che alcuni giornali come al solito sono imprecisi e hanno detto che io ho fatto marcia indietro per i reati di corruzione: no, non ho mai pensato di vietare questo strumento di indagine per un reato grave come la corruzione. Io ho detto che non dovevano essere possibili le intercettazioni per tutti i reati contro la pubblica amministrazione". Parole precise, sul tema delle intercettazioni, queste del premier, che chiudono la porta a polemiche ed attacchi strumentali lanciati dalla sinistra che ha cercato di trasformarle in un cavallo di battaglia. Posizione anche su questo punto chiara come ha anche ribadito il ministro della Giustizia Alfano in un'intervista a Repubblica: "I reati contro la Pubblica amministrazione continueranno ad essere tra quelli intercettabili. Il testo resterà quello uscito dal Consiglio dei ministri", senza ulteriori interventi e "proprio quel testo include i reati di corruzione e concussione". Alfano ha spiegato che i sei punti indicati ieri da Fini nella lettera al Corriere non sono una posizione "grigia", ma espressione pubblica e chiara "sul metodo e sul merito della riforma". Nessuna divergenza dunque tanto che il Guardasigilli precisa che nemmeno per Berlusconi vi sono "dissonanze", ma "convergenza completa nel metodo e nel merito".

"Malpensa, nessuna preoccupazione Altro tema caldissimo, quello di Alitalia e del futuro dell'aereoporto lombardo di Malpensa. "Non c'é nessuna preoccupazione seria per Malpensa", lo scalo varesino "avrà gli stessi flussi di passeggeri e forse anche di più",  spiega il premier. Messaggio rivolto a rassicurare la Lega e il "partito del Nord", impegnato a difendere a spada tratta l'hub dal rischio di declassamento. <

Mentre per quel che riguarda il partner internazionale della nuova Alitalia il premier dice: "Non credo che ci siano più i tempi per l'inserimento di Lufthansa in una trattativa che è molto avanzata". C'é stata una "profonda disonestà" nelle dichiarazioni "di alcuni esponenti della sinistra" che ci hanno accusato di aver "addossato i costi" dell'operazione Alitalia sugli italiani: "Non è assolutamente vero perché Air France avrebbe acquistato a condizioni più negative per noi rispetto a quello che è successo con i partner della nuova compagnia di bandiera". "Air France - ha ricordato il premier - ha approvato un accordo molto vantaggioso per Alitalia. Mentre Lufthansa non ha mai avanzato proposte concrete e anche l'ultima lettera inviata a Colaninno parlava di un generico interesse al mercato italiano, ma non c'era nessuna proposta concreta che potesse essere messa sul tavolo accanto a quella di Air France". "E nemmeno - ha aggiunto - una richiesta di termini per presentare una proposta. La decisione è di nuova Alitalia e il governo non deve intromettersi".

"Crisi, gli italiani hanno capito il mio appello" Poi il presidente del Consiglio torna sulla crisi economica e sull'appello ad essere ottimisti. Appello che "é stato capito dagli italiani", tanto che "a Natale e Capodanno i consumi per gli alimentari non sono stati affatto inferiori, ma  anzi maggiori". "Soltanto con l'ottimismo, con questo approccio potremmo contenere gli effetti di questa crisi sui mercati", ribadisce. "L'estensione temporale di questa crisi dipende da noi. Questa crisi potrebbe anche non esserci. Dobbiamo avere paura solo che la paura si diffonda troppo. Su stili di vita e abitudini, dobbiamo continuare come prima".

"Il Pdl sia irreprensibile" "Dobbiamo costruire le fondamenta per questo nuovo soggetto politico per tutti i moderati italiani: stiamo formando una classe dirigente giovane, preparata e soprattutto moralmente irreprensibile che è la cosa che sta più a cuore a tutti noi".