Berlusconi rilancia il presidenzialismo: "Dittatore? Il premier non ha poteri"

Riforme entro la legislatura. Berlusconi torna a proporre il cambiamento
dell’architettura istituzionale italiana in modo da fare del premier la quarta carica dello Stato. E spiega: "Attualmente ha come unico compito quello di redigere l’ordine del giorno del
Cdm. Tutti i provvedimenti vanno alle Camere
con iter che hanno tempi infiniti

Varese - Riforme entro la legislatura per rafforzare i poteri del presidente del Consiglio. È quanto sottolineato dallo stesso premier Silvio Berlusconi durante un’intervista concessa a Gianluigi Paragone per la prima puntata di Malpensa, Italia (in onda questa sera su Rai2).

Premierato forte "Dire che il presidente del Consiglio in Italia - ha affermato il Cavaliere - può fare il dittatore è una stupidaggine colossale. Ogni riforma è un calvario incredibile. È veramente importante - ha messo in rilievo - arrivare nel corso della legislatura ad un cambiamento dell’architettura istituzionale italiana, che fa del presidente del Consiglio la quarta carica dello Stato". Berlusconi ha fatto sapere che sono in molti ad accusarlo di agire come un "dittatore". "Il presidente del Consiglio non ha in Italia alcun potere, se non quello di redigere l’ordine del giorno del Consiglio dei ministri - ha continuato il titolare di Palazzo Chigi - tutti i provvedimenti vanno alle Camere con iter che hanno tempi infiniti. L’unico strumento che abbiamo, e per questo veniamo criticati, è il decreto legge". "Da qualunque parti si guardi - ha, quindi, concluso - dobbiamo fare degli interventi, e per far questo dobbiamo fare i conti con il bicameralismo perfetto".

Federalismo e pressione fiscale "Il federalismo fiscale contribuirà a migliorare la vita dei cittadini e a ridurre la pressione fiscale", ha detto il presidente del Consiglio aggiungendo che "il federalismo fiscale introduce a un sistema di responsabilità diretta degli enti locali e probabilmente sarà possibile ridurre la spesa". Sentito sull’argomento il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ha condiviso le affermazioni del premier, aggiungendo che "la partecipazione dei Comuni all’accertamento sarà il più potente fattore di contrasto all’evasione".

Cdm a Milano "Presto" ci sarà una riunione del consiglio dei ministri a Milano. "Lo faremo sicuramente, e anche presto", ha detto Berlusconi, precisando che si discuterà dei problemi del capoluogo lombardo, "per dare una spinta ai lavori per l’Expo" e affrontare la questione di Malpensa. "Non c’è nessun prolema, era già stato messo in programma, è stato rinviato perchè ho dovuto occuparmi di politica estera, andare a Washington, Parigi". Secondo Berlusconi, per Malpensa "non c’è da preoccuparsi: avrà un numero rilevante di voli".