Berlusconi rilancia la sfida al premier «Non capisce che il Paese lo boccia»

Adalberto Signore

nostro inviato

a Campobasso

Michele Iorio festeggia fino alle quattro di notte nella sua Isernia. E Silvio Berlusconi si gode una vittoria «assolutamente tonificante» dalla sua villa di Macherio, dove sta continuando con la riabilitazione dopo l’operazione al menisco. «Ci avevo visto giusto», ripete più d’una volta a chi lo sente durante la giornata. Si riferisce ai sondaggi, che già alcune settimane fa avevano fotografato il vantaggio del centrodestra, ma pure alla scelta di partecipare in prima persona alla campagna elettorale (con tre visite in un mese e la quarta sfumata per l’incidente al ginocchio). La conferma, secondo il Cavaliere, che «l’Italia che non sceglie Prodi va mobilitata». E il prossimo appuntamento, a cui sta lavorando a tempo pieno Aldo Brancher, è per la manifestazione di Roma contro la Finanziaria del 2 dicembre. Con l’unica nota stonata dell’Udc, che non solo non ci sarà come annunciato da tempo ma ha pure deciso di organizzare per lo stesso giorno una sua manifestazione a Palermo. Distinguo che, spiega Berlusconi ai suoi, «non sono una novità» anche se questa volta «potevano accontentarsi di restare a casa...». Ironizza, invece, su Romano Prodi che da Berlino minimizza la sconfitta. «È evidente - dice ai suoi - che non sa leggere la realtà. Ma davvero non capisce che sono stati sfiduciati per la loro Finanziaria punitiva e che i suoi elettori sono insofferenti?».
Di certo deve averlo capito Iorio, riconfermato presidente della Regione Molise con il 54 per cento dei voti contro il 46 di Roberto Ruta. Una sfida tra ex Dc che il senatore di Forza Italia (ha già fatto sapere che si dimetterà) considera «molto più positiva del previsto». Perché se la vittoria era nell’aria, certamente meno prevedibile era la débâcle delle roccaforti rosse molisane. Campobasso su tutte, dove un presidente della Provincia e un sindaco di centrosinistra (il primo dei Ds, il secondo della Margherita) non sono riusciti ad arginare la rimonta di Iorio. Non tanto rispetto alle scorse politiche, quelle del 2001, quando il candidato della Casa delle libertà vinse con un margine ben più largo di quello di oggi, quanto alle politiche dello scorso aprile, quando a Campobasso il centrosinistra fece il pieno dei consensi mettendo le basi per la vittoria in Regione (finì 50,9 a 49,1 per l’Unione). Questa volta, invece, Iorio riesce a tenere. Perde di misura a Campobasso città (Ruta si ferma al 52 per cento) e anche se di un soffio (50,9) prevale in Provincia. Un risultato che non si aspettavano neanche i più pessimisti tra i dirigenti locali dell’Unione se fino al tardo pomeriggio di lunedì sono sfilati ai microfoni di Telemolise e Teleisernia a dire che la partita era «aperta» e che si doveva «attendere ancora il dato di Campobasso e Termoli». E arriviamo al secondo risultato a sorpresa. Città a guida del centrosinistra - e con la postilla che il sindaco dell’Italia dei valori è stato eletto lo scorso giugno - pure Termoli è passata decisamente dall’altra parte con Iorio al 54,3 e Forza Italia primo partito al 21,7. Stessa recita a Larino: sindaco dell’Italia dei valori, Iorio al 51 e Forza Italia primo partito con il 19,9. «Merito - spiega il vincitore - della buona amministrazione della Regione in questi anni». E, ammette, «anche dell’insoddisfazione degli italiani verso Prodi e la Finanziaria». Insomma, «è stata anche una risposta al governo». «Nessuno - aggiunge - vuole immaginare che con il voto molisano si colpisca al cuore l’esecutivo, ma certo è importante evidenziare che in soli sei mesi l’Unione ha perso il vantaggio acquistato alle politiche».
A parte il crollo delle roccaforti, Iorio si dice pure molto soddisfatto dal risultato di San Giuliano di Puglia, il paese più colpito dal terremoto del novembre 2002. Il candidato del centrodestra è arrivato al 63,8 per cento (contro il 36,2 di Ruta) con Forza Italia primo partito al 16,6. «La dimostrazione - spiega - che per quelle popolazioni ci siamo impegnati al meglio». Anche se non è andata così bene a Ripabottoni, l’altro centro colpito dal sisma, dove Iorio si è fermato al 45,3. Sul fronte partiti, invece, Forza Italia si conferma prima forza politica con il 19,8 per cento, seguita da Margherita (12,4), Ds (10,9), Udc (9,9) e An (9). L’Italia dei valori di Antonio Di Pietro (che si era augurato di raggiungere le due cifre) si ferma invece all’8,7. Con la beffa di Montenero di Bisaccia, paese natale del ministro dei Trasporti, dove Forza Italia è saldamente il primo partito (27,9 per cento contro il 22,6 dell’Idv).
Ancora ieri Iorio e Berlusconi si sono sentiti telefonicamente più d’una volta. Il Cavaliere si è di nuovo congratulato con il senatore azzurro e ha ribadito che sarà al più presto in Molise per festeggiare la vittoria, probabilmente già il prossimo week end.