Berlusconi: «Roma è una città sofferente»

È nata ieri a Roma la Consulta Azzurra. Ma soprattutto è partita la controffensiva di Forza Italia in vista del 2011. Anno in cui secondo Silvio Berlusconi «Roma avrà un sindaco colorato di azzurro». È stato proprio il presidente di Forza Italia a rubare la scena nel corso della presentazione del nuovo organismo azzurro al residence Ripetta. Benché impegnato a Palazzo Grazioli, l’ex premier ha voluto intervenire telefonicamente. Dipingendo un quadro allarmante della capitale del «supersindaco» Veltroni. «Roma - ha detto Berlusconi - è precipitata nel degrado, è diventata la capitale della droga». Ma non solo. L’elenco dell’ex premier è appena all’inizio: «Ci sono 2 mila persone che vivono per strada e addirittura 9 mila che, mi dicono, vivono in grotte e favelas lungo il corso del Tevere. Ci sono 61 scippi al giorno, secondo la questura di Roma. C’è un’emergenza alloggi con troppe famiglie in affitto e molte di esse sotto sfratto esecutivo. Nell’ultimo bilancio c’è stata un’autentica stangata per i romani con un aumento dell'Irpef del 150 per cento, dallo 0,2 allo 0,5 e con 100 milioni di prelievo dalle tasche dei cittadini. Per non parlare dell’aumento della tassa sui rifiuti e su un altro fatto, sul quale stendo un velo pietoso, e cioè sulla riduzione dell’Ici di appena lo 0,2 per cento. E ancora il traffico esasperante, la cattiva condizione delle strada e il problema dei rifiuti». Insomma, è chiaro che «la sinistra non ci lascerà una città delle meraviglie, ma una città sofferente. Dopo Veltroni presenteranno un altro candidato forte. Dobbiamo cominciare a lavorare da subito per il prossimo appuntamento elettorale». Ed è in quest’ottica che va salutata la nascita del nuovo organo: «La Consulta Azzurra è un’operazione politica per rilanciare il valore del decentramento amministrativo - ha ribadito Berlusconi -. I Municipi devono fare ciò che il Comune non riesce a fare. Anche i presidenti di sinistra, 18 su 19, sono insofferenti verso l'operato del comune. La consulta dei municipi deve lavorare contro la deriva centralista del sindaco».
A festeggiare al Residence Ripetta la nascita della nuova creatura di Forza Italia erano tanti. Cinquecento persone, almeno. Applausi per tutti, strette di mano, un’atmosfera di ottimismo anche per l’inattesa caduta del governo Prodi. Apprezzata la coreografia, con gigantografie e la mega scritta dietro il palco: «Per contare di più a Roma». A presiedere l’incontro il coordinatore nazionale Sandro Bondi, affiancato dal vicecoordinatore Fabrizio Cicchitto, dall’europarlamentare Antonio Tajani, dal coordinatore regionale e commissario della città di Roma Francesco Giro. «Per la prima volta potremo riunirci tutti insieme, decidere e far pesare la nostra battaglia sul territorio», afferma il consigliere del I Fabrizio Sequi. «Finalmente a Roma si vede qualcosa di nuovo, c’è un segnale di svolta anche per noi», aggiunge il consigliere capogruppo del IV Franco Fiocchi, nel 2006 uno dei più votati. «Il partito ha capito che per battere le sinistre si deve puntare sui municipi e sul decentramento amministrativo», ribadisce Daniela Chiappetti, ex assessore nel II.
In mattinata le elezioni interne svoltesi nella sede del coordinamento regionale hanno visto la nomina a presidente di Pasquale Calzetta, capogruppo al XII Municipio. Eletti anche i quattro vicepresidenti: Alessandro Vannini, Maria Spena, Guido Verdecchia, Piero Cucumanno. «Il voto di oggi prova la volontà da parte nostra di fare scelte a partire dalla base», ha dichiarato Antonio Tajani. Il neopresidente Calzetta ha promesso massimo impegno e sottolineato che la Consulta rappresenta la prima investitura orizzontale che si svolge nel partito, e permetterà il coordinamento dei vari consiglieri «che fino ad oggi hanno marciato ognuno per conto proprio, senza alcun raccordo. Occorre invece una politica comune per lottare contro l’egemonia della maggioranza di sinistra di Veltroni».