«Berlusconi sarà ancora più vittima»

Nel suo film documentario, «Videocracy», spaccato sul berlusconismo in Italia, non è stato tenero. Ma di fronte all’aggressione al premier Erik Gandini, il regista italo-svedese del documentario, frena i toni. «Quello contro Berlusconi – dice Gandini – è il gesto di un folle e i folli ci sono sempre stati. È chiaro che l’immagine del premier, ferito e sanguinante, è in sé molto drammatica. Spero non venga strumentalizzata per dare la colpa a qualcuno, magari all’opposizione».
«Il ferimento di Berlusconi – prosegue Gandini – andrà a rafforzare la sua immagine di vittima, su cui lui ha sempre giocato, nonostante vittima non sia, visto che è uno degli uomini con più privilegi in Italia. È uno dei più ricchi, è fra quelli con più poteri politici e mediatici. L’apparenza però – conclude – è più forte della verità in videocrazia, che è poi il senso del mio film. Sarebbe bello riconquistare la verità».