Berlusconi a Savona, scacco matto in una mossa

Scandroglio (Fi): «Vittoria di tutti, ma dobbiamo migliorarci ancora»

(...) dell’eccesso di vittoria - allarga le braccia Scandroglio - Stravincendo in altre realtà, andiamo a ridurre il margine di vittoria qui, dove in una terra particolarmente rossa il successo è più difficile. Ma d’altra parte va detto che due anni fa, quando Prodi in Liguria ottenne un dieci per cento in più, la sinistra ottenne 10 deputati contro i 7 dell’opposizione».
Posato, realista. Anche quando c’è da fare l’analisi del voto. Nella sede di Forza Italia non è stata fatta con una riunione vera e propria, garantiscono i dirigenti. Ma si valuta continuamente il risultato con il confronto tra tutti, un discorso dopo l’altro. E con un dato ben presente. Il caso Genova, l’unica realtà non brillantissima. L’analisi la fa personalmente Claudio Scajola «A Genova abbiamo dei campioni, ma dobbiamo creare una buona classe dirigente intermedia - spiega senza mezze parole - Comunque in provincia miglioriamo, sulla città dobbiamo lavorare. Nelle liste abbiamo chiesto un sacrificio a Imperia e Savona che meritavano forse più parlamentari per spingere Genova, ma sapremo ricompensare gli imperiesi e i savonesi per l’apporto decisivo che hanno dato». Un merito che il leader ligure si riconosce? «Quello di aver saputo svuotare in Liguria l’Udc, è l’unica regione dove il partito ne esce dimezzato, abbiamo saputo parlare ai suoi elettori». Per Scajola ormai l’unico dubbio riguarda la scelta tra un ministero importante e il ruolo di capogruppo alla Camera, un posto che significa anche la delicatissima guida del nuovo partito in formazione in tandem con il capogruppo alla Camera.
Intanto il resto del partito è già in marcia. «Dobbiamo capire quali siano quei settori dove ci serve ancora un maggiore radicamento - spiega Scandroglio, dimostrando di avere già inquadrato alcune zone d’intervento - Ci sono fasce della popolazione cui dobbiamo avvicinarci. Penso al mondo del volontariato e del sociale in cui fino ad ora ha operato ottimamente soltanto l’amico Pierluigi Vinai. Dobbiamo poi capire che il radicamento sul territorio non si fa con un volantino sul mercato. Ma attenzione, non sto facendo una critica. Vorrei solo già pensare al futuro, a fare meglio, a puntare al successo per le prossime regionali. Oggi è il momento di fare i complimenti a tutti, quando si vince, si vince tutti insieme, allenatore, squadra, dirigenti».
Anche perché se c’è un dato che fa felici tutti è quell’avanzata inarrestabile e decisiva di Savona. Gli analisti più inappuntabili notano che Savona era la provincia lasciata scoperta dal Pd che non ha saputo candidare deputati e senatori del territorio, mentre il Pdl metteva in campo Franco Orsi. Gli osservatori che giudicano anche la politica fatta col cuore prendono atto che Savona è stata la città scelta da Berlusconi per la sua unica tappa ligure. A sorpresa. «Lo abbiamo deciso un po’ tutti insieme - rivela orgoglioso Scandroglio - A Genova Berlusconi c’era già stato, alla Spezia andava Tremonti, a Imperia Claudio Scajola era già una garanzia assoluta. E poi c’è piaciuta l’idea del grande pranzo con i difensori del voto, che ha avuto un’eco nazionale». Scacco matto in una mossa. Ma gli azzurri hanno già rimesso i pezzi sulla scacchiera, per iniziare la nuova partita.