Berlusconi scommette con i cronisti: «Starò zitto»

Il premier dopo la promessa di non rilasciare dichiarazioni per la strada: «Dite che non resisterò? Ma io vinco sempre»

da Roma

Mercoledì sarà il banco di prova per verificare se Berlusconi intende davvero tenere fede all’impegno di non rilasciare dichiarazioni on the road, per strada.
Se al termine del primo Consiglio dei ministri «operativo» di Napoli, il presidente del Consiglio terrà soltanto la conferenza stampa finale; se non farà una passeggiata per il centro di Napoli; se non si lascerà andare a commenti, allora vorrà dire che mantiene l’impegno assunto con i cronisti che lo assediano. «Lo so - ha detto ieri, rivolto ai giornalisti che lo aspettavano fuori Palazzo Grazioli, la sua residenza - che avete fatto una scommessa su quanto starò zitto. Ma lo sapete che le scommesse le vinco sempre io».
In effetti, la nuova strategia «silenziosa» del premier ha innescato una scommessa fra chi lo segue da anni. «Quanto dite che starò zitto?», ha chiesto Berlusconi ai cronisti. «Due mesi? Allora vi faccio vincere», ha detto in tono scherzoso. Poi, facendosi serio, ha aggiunto: «Mi dispiace vedervi qui (sul marciapiede, ndr), ma lo sapete che non parlo. Farò dichiarazioni, ma solo in sala stampa. Non voglio più vedere - ha ribadito - quella politica da trivio, da strada, che non è degna di un Paese civile».
E a proposito di sala stampa, quella di Palazzo Chigi verrà aggiornata: i lavori sono quasi ultimati. Al posto dello sfondo bianco, voluto da Prodi, alle spalle del tavolo dei ministri ci sarà la riproduzione di una tela del Tiepolo, «La Verità svelata dal Tempo». L’opera raffigura una giovane donna adagiata su soffici nuvole, accanto al globo terrestre. La figura rappresenta la Verità che stringe nella mano destra uno specchio, mentre nella sinistra sorregge un disco solare, simbolo della luce e della ragione.
La nuova strategia di Berlusconi sta producendo buoni risultati. I sondaggi sono buoni. In più, il suo «silenzio» finisce per condizionare anche i ministri. Quantomeno, è riuscito a calmierare le dichiarazioni estemporanee degli uomini di governo. Ognuno interviene strettamente sulle materie di sua competenza, senza irruzioni in campi altrui.
Nell’agenda di Berlusconi, poi, entrerà «a breve» un incontro con il Papa. Il premier ha chiesto udienza a Benedetto XVI ed è probabile che verrà concessa a fine maggio. Subito prima dell’assemblea della Fao, fissata dal 3 al 5 giugno. A margine dell’appuntamento il presidente del Consiglio dovrebbe avere colloquio con il presidente francese Sarkozy e con quello egiziano Mubarak.
Per tornare al banco di prova del Consiglio dei ministri di mercoledì a Napoli, Berlusconi farà trovare ai suoi ministri un pacchetto con alcune cravatte (foulard per le donne). «Abbiamo ricevuto la richiesta di preparare confezioni di cravatte», conferma Maurizio Marinella, titolare dell’omonima boutique partenopea. «Saranno classiche: a disegni blu, con il modello “a punta di spillo”».