Berlusconi: "Sconfitta evidente, ora nervi saldi" E poi: "Ho sentito Bossi, andiamo avanti insieme"

Il presidente del Consiglio commenta da Bucarest la disfatta del centrodestra alle elezioni amministrative: &quot;Abbiamo perso, è evidente, non c’è altra strada se non tenere i nervi saldi e andare avanti. La maggioranza è coesa e determinata. Dimettermi? Mai dare ragione alla sinistra&quot;. E sul voto: &quot;I milanesi devono pregare il buon Dio. I napoletani se ne pentiranno&quot;<br />

Bucarest - Silvio Berlusconi commenta dalla Romania i risultati delle elezioni amministrative che hanno visto perdere la coalizione di centrodestra sia a Milano che a Napoli: "Una sconfitta evidente. Abbiamo perso, è evidente" e "non c’è altra strada se non tenere i nervi saldi e andare avanti. La maggioranza è coesa e determinata" nel fare le riforme a cominciare dal "fisco, dalla giustizia e dal piano per il Sud". Il premier ha quindi aggiunto che "ogni volta che vengo sconfitto triplico le forze". E poi: "Ho sentito Bossi, è d’accordo di andare avanti insieme". E rilancia: "Sono un combattente, ogni volta che perdo triplico le forze". E a chi gli chiede delle dimissioni risponde con una battuta: "Io sono sempre in disaccordo con la sinistra. Volete che dia ragione alla sinistra adesso? Ma dai...". Poi è categorico: "Se ho colpenella sconfitta? No, no...".

La maggioranza "Allargare? Allargare che cosa? Io faccio cure dimagranti per restare più in forma". Così Berlusconi risponde ai giornalisti che gli chiedono se dopo la sconfitta ai ballottaggi bisognerà allargare la maggioranza. E davanti all’insistenza dei cronisti, il Cavaliere sorride e dice: "Dai che mi aspettano a tavola...".

I milanesi e i napoletani "Adesso i milanesi devono pregare il buon Dio, che non gli succeda qualcose di negativlo perché veramente la città non era amministrata male e quindi adesso speriamo che questi qui si improvvisino in un mestiere che non hanno mai fatto" aggiunge Berlusconi a Bucarest, nel corso di una dichiarazione congiunta con il primo ministro romeno. Quanto alla vittoria di De Magistris: "Nessun risultato mi ha sorpreso, perché avevamo visto ormai quello che stava divenendo. Penso che a Napoli si pentiranno tutti moltissimo e spero che non debba succedere così anche a Milano".

Il futuro del Pdl La sconfitta ai ballottaggi non dipende dal governo. Ne è convinto il premier, Silvio Berlusconi, che ai giornalisti ha spiegato: "Abbiamo perso a Napoli, a Milano e in altre due città. Guardando da vicino una per una le situazioni, vengono fuori delle ragioni della sconfitta che non hanno niente a che vedere con l’attività di governo". Quindi il presdiente del Consiglio ha gettato uno sguardo dentro il partito: "Adesso ci vediamo e faremo quello che serve per radicare molto di più il partito sul territorio, come eravamo già intenzionati a fare".