Berlusconi: "Scusate, non vi ho portato le veline"

Il premier inizia il discorso davanti alla platea della Coldiretti tornando sulla polemica di ieri per le candidature del Pdl alle Europee. Poi si sofferma sulla crisi economica: "Possiamo uscirne prima degli altri. Ma dobbiamo aggredire di più i mercati esteri"

Roma - Il presidente del Consiglio parlando alla platea della Coldiretti esordisce con una battuta sulle polemiche per le candidature del Pdl alle Europee: "Vi chiedo scusa perché non sono riuscito a portarvi le veline...", dice tra le risate. "Mi rifarò - assicura - pensando ai vostri 20mila punti vendita: se avete bisogno di belle commesse, sapete a chi rivolgervi". Spiega Berlusconi: "L’ironia è necessaria, solo se si è sereni e allegri si riescono a fare cose importanti".

Aggredire di più i mercati "Per uscire dalla crisi, e possiamo farlo prima e meglio degli altri Paesi, serve fiducia nell’aggredire i mercati stranieri", soprattutto nei Paesi in via di sviluppo "dove i benestanti sono sempre di più e si guarda all’Italia con simpatia e amore". È la ricetta che il premier Silvio Berlusconi propone agli agricoltori della Coldiretti riuniti all’Eur.

A Coldiretti: "Governo al vostro fianco" "Il vostro traguardo è ambizioso e per raggiungerlo avrete il nostro governo al vostro fianco. Se ci saranno difficoltà da superare - dice il Cavaliere - e se dovremo intervenire con decreti legge per eliminare gli ostacoli, lo faremo". Il presidente del Consiglio spiega come siano già stati individuati alcuni provvedimenti in accordo con il ministro dell’Agricoltura Luca Zaia: "Noi - spiega - infatti siamo orgogliosi della nostra agricoltura e dei nostri prodotti". Una filiera agricola più corta e la lotta alla contraffazione sono le due linee guida principali secondo il premier che ribadisce che "il governo sarà dalla parte degli agricoltori perchè ne apprezza il sacrificio".