Berlusconi: "Senza fiducia andiamo alle elezioni Ma voto con la crisi sarebbe da irresponsabili"

Tavolo a Palazzo Chigi per il piano sul Mezzogiorno, il premier: "E' un problema nazionale, servono interventi sostanziosi". In Cdm due decreti per gli interventi. Quindi, martedì prossimo, la riforma della giustizia. "Irresponsabile votare ora con la crisi internazionale". L'Udc dice no all'appoggio esterno

Roma - Il Sud è "un problema nazionale" e il governo si appresta a varare "provvedimenti sostanziosi". Lo dice Silvio Berlusconi aprendo i lavori del tavolo per il Mezzogiorno. "Concentriamo i fondi su iniziative strategiche per non disperderli in mille rivoli". E domani al consiglio dei ministri arriveranno due decreti in attuazione del piano nazionale per il Sud. Poi il premier analizza la situazione politica: "Il governo va avanti, stiamo facendo un grande lavoro, soprattutto con grandi risultati in politica estera".

Avanti sui 5 punti fino al 14 Il governo continua a "lavorare sui 5 punti sui quali ha ottenuto la fiducia: domani sarà varato il piano per il Sud e martedì sarà approvata la riforma della giustizia. Il 14 dicembre contiamo di avere la fiducia alla Camera e al Senato, atrimenti ci recheremo al Quirinale per chiedere nuove elezioni". Lo avrebbe ribadito il presidente del Consiglio all’incontro di palazzo Chigi con le parti sociali sul Sud.

Irresponsabile votare ora "Chi ha creato questa condizione deve sapere che, in un momento di crisi economica e monetaria internazionale, è da irresponsabili andare alle elezioni" continua Berlusconi al tavolo sul Sud con le parti sociali. "Avevamo un governo e una maggioranza solida - ha aggiunto il premier -. Speriamo ci siano le condizioni per portare avanti il programma. Io sono ottimista anche in questo momento".

Tavolo a Palazzo Chigi A palazzo Chigi è in corso l’incontro tra governo e parti sociali per la presentazione del piano per il Sud che domani approda in Consiglio dei ministri. Oltre al presidente del Consiglio sono presenti anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, e i ministri Giulio Tremonti, Maurizio Sacconi, Renato Brunetta, Giancarlo Galan, Paolo Romani, Roberto Calderoli, Gianfranco Rotondi, Stefania Prestigiacomo, Angelino Alfano, Raffaele Fitto e Michela Vittoria Brambilla. Per la Confindustria siede al tavolo il vice presidente per il Mezzogiorno Cristiana Coppola. Per i sindacati sono presenti il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, il leader della Uil, Luigi Angeletti, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni e per l’Ugl il segretario generale Giovanni Centrella.

La battuta sulla Camusso Berlusconi aprendo i lavori del tavolo per il Sud ha salutato il neo segretario generale della Cgil Susanna Camusso e avrebbe detto, secondo fonti presenti all’incontro: "Ho apprezzato i suoi interventi televisivi. Tantissimi auguri. Più cattiva della Bindi non riuscirà ad essere...". Poi Berlusconi ha continuato: "Non leggo i giornali e non guardo la tv". "Non si direbbe..." avrebbe ironizzato il segretario generale della Cgil con un chiaro riferimento alla telefonata in diretta del premier alla trasmissione Ballarò di martedì scorso. "Guardavo il Milan - sarebbe stata la risposta di Berlusconi - poi nell’intervallo ho visto un servizio mistificatorio. Ma prometto di non guardare più la tv tra il primo e il secondo tempo di una partita..." avrebbe concluso.

Casini insiste "Dico la stessa cosa da mesi: Berlusconi si dimetta, questo è il presupposto per ogni discorso. E poi un minimo di serietà...". Così il leader Udc Pier Ferdinando Casini risponde ai giornalisti che gli chiedono la linea dell’Udc rispetto alla crisi della maggioranza. "Oggi non ci vediamo perché abbiamo tutti impegni sfasati. Ci vedremo domani..." così Casini spiega che non ci sarà oggi l’incontro con il presidente della Camera Gianfranco Fini ed il leader Api Francesco Rutelli.