Berlusconi: "Sicurezza prima di tutto"

Il Cavaliere fa sapere che uno dei primi provvedimenti del suo futuro governo "sarà incentrato
sulla sicurezza". Poi precisa che "immediatamente dopo sarà posto all’ordine del giorno il problema del federalismo fiscale". Intanto il tema "sicurezza" scuote il Pd. Di Pietro: "No alle ronde"

Milano - Gli episodi di cronaca nera degli ultimi giorni, con gli stupri di Milano e di Roma, hanno riportato in primo piano nel dibattito politico il tema della sicurezza. Silvio Berlusconi ne è consapevole e, proprio in questi giorni in cui si sta discutendo della composizione del nuovo esecutivo, torna a ribadire che "uno dei primi provvedimenti del governo sarà incentrato sulla sicurezza". Il Cavaliere precisa poi che "immediatamente dopo sarà posto all’ordine del giorno il problema dell’art. 119 della Costituzione (federalismo fiscale) e dell’art. 116 della Costituzione (ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia)".

Il tema sicurezza scuote il Pd Il tema della sicurezza scuote il Pd, e in particolare la proposta leghista delle ronde anti-criminalità. Ma il Partito democratico boccia l’idea. Nicola La Torre si dice "preoccupato per la pesante presenza della Lega nel nuovo governo" e sostiene che "il paese non ha bisogno di ronde ma di agire con fermezza". Anche Antonio Di Pietro pronuncia un no secco: "È un atto incostituzionale prevedere una polizia privata che si sostituisca al dovere pubblico di tutelare i cittadini da parte delle istituzioni pubbliche", specie se "vuol dire che si imbracciano fucili o mitra e quindi farsi giustizia da sé. Questo in uno stato di diritto non è possibile".

Il "braccialetto" di Rutelli Polemiche a non finire dopo la proposta di Rutelli di dotare le donne di un "pulsante salvavita" da utilizzare nei casi di emergenza. Dalle donne candidate nella lista civica di Rutelli arriva la richiesta di mettere a disposizione dei cittadini romani (donne e anziani) almeno 1 milione di bracciali e pulsanti salvavita. Ma l’idea dei braccialetti per Alemanno "è umiliante e ridicola. Non possiamo costringere le nostre donne - argomenta il candidato sindaco di Roma del Pdl - ad andare in giro con dei braccialetti segnaletici, come se fossero delle persone segnate". E un gruppo di donne del Pdl si è incatenato di fronte alla stazione ferroviaria di la Storta, la stessa dove giorni fa si è consumata l’aggressione ai danni di una giovane studentessa africana, per dire no al "braccialetto" elettronico.

Veltroni: "Forza Italia ha votato l'indulto" Dopo le accuse del sindaco di Milano, Letizia Moratti, il leader del Pd, Walter Veltroni, contrattacca: "Mi ha colpito negativamente lo stile del sindaco Moratti che sa benissimo che ci siamo schierati tutti per la sicurezza". Veltroni ha ricordato che "il partito che sostiene la Moratti ha votato l’indulto, che negli anni in cui era al governo c’è stato un picco dei reati". "Tuttavia vorrei tenere questo tema fuori dalla strumentalizzazione politica - ha aggiunto - perché se c’è una violenza a Roma è colpa dell’amministrazione comunale, se c’è nelle altre città è dello Stato centrale. Occorre sobrietà nel trattare questi temi". E a proposito degli ultimi episodi di violenza subiti dalle donne a Roma come a Milano, il segretario del Pd ha sottolineato: "C’è una cosa di cui non si parla più ed è la violenza sulle donne. Questo chiama in causa un concetto dell’uso del corpo della donna da parte dei maschi su cui si sta attenuando l’attenzione".