Berlusconi: "Sicuro di vincere Casini rinunci al suo simbolo"

Il Cavaliere: &quot;C’è bisogno di un cambio di governo e di un partito che metta insieme tutti i moderati. Questo esecutivo ha scontentato tutti&quot;. L'Udc? &quot;Deve correre con il Pdl&quot;. Poi la proposta: &quot;Via subito l'Ici, detasseremo gli straordinari&quot;. <a href="/a.pic1?ID=240816" target="_blank"><strong><font color="#ff6600">Il leader dell'Udc: &quot;Sì a Berlusconi premier, ma niente annessioni&quot;</font></strong></a>

Roma - "Sarebbe molto saggio" non candidarsi a Palazzo Chigi. Silvio Berlusconi intervenendo a Porta a porta premette di non essere entusiasta per il fatto di presentarsi per la quinta volta come candidato premier. Il Cavaliere aggiunge, però, che c’è "bisogno di un cambio di governo" e di un partito che metta insieme "tutti i moderati" che non riconoscono nella sinistra. "Pare che Silvio Berlusconi sia indispensabile, sono sicuro di farcela, questo governo ha scontentato tutti, tutti i sondaggi ci danno ampiamente in testa", conclude il leader azzurro.

"Prodi è caduto grazie al mio lavoro" "È grazie al mio lavoro sui tanti senatori che non si riconoscevano più nella sinistra che è caduto il governo Prodi e che andiamo verso il voto e questa scelta di libertà". Berlusconi rivendica il merito della fine dell’esecutivo Prodi. "Di fronte a tanti scettici sulla possibilità di far cadere questo governo e andare alle elezioni - sottolinea Berlusconi - vale la pena dire che tutte le cose che io proponevo hanno avuto successo: del resto vorrei ricordare che otto milioni di persone ai gazebo hanno chiesto di andare al voto e di andarci uniti".

"Casini? Rinunci al simbolo" "Con Casini le cose sono abbastanza chiare, i nostri elettori non vogliono divisioni né personalismi, l’importante è non ripetere quello che è successo nel passato". Per questo, l’Udc "deve correre con il Pdl e non deve presentarsi soltanto come alleato, altrimenti si ritornerebbe alla situazione dell’altra volta" quando "a volte a causa dell’Udc" il governo Berlusconi dovette rinunciare a realizzare per intero il suo programma. "Tutti abbiamo assistito - insiste Berlusconi - al comportamento di Casini e del suo partito di questi due anni. L’Udc ha fermato alcune decisioni molto importanti del programma che avevamo promesso agli elettori e non vorremmo - sottolinea Berlusconi - che questa situazione si ripetesse". Forza Italia e An hanno rinunciato al proprio simbolo, l’Udc, afferma il Cavaliere, faccia lo stesso.

Contrario alla lista di Ferrara "Giuliano Ferrara in questi ultimi tempi è stato rapito da questa sua missione e intende - ha sottolineato Berlusconi - contro il mio consiglio presentare una lista che si chiamerà 'Lista per la vita' o 'Cultura della vita'. Io non credo che questo sia un problema da inserire dentro delle elezioni politiche, penso che sia un problema che attenga alle coscienze e che quindi debba restare fuori dall’agone politico. Ho cercato di dissuaderlo, vedremo con quali risultati".

Niente apparentamento con Storace No ad un apparentamento tra "La Destra" di Francesco Storace e il Pdl. "Lo escludo", dice Berlusconi, che sottolinea come Storace abbia "insistito sull’identità del suo soggetto e quindi di volersi legittimamente" presentare con il suo simbolo. "Noi siamo consapevoli che essendo noi una forza collocata al centro - aggiunge - per noi il fatto che ci sia una destra va guardato con interesse. Ma escluso un apparentamento".

"La gente voti Pdl o Pd" La colpa della frammentazione del sistema politico "non è sempre dei partiti, la colpa è anche dei cittadini che votano i piccoli partiti. Se i cittadini concentrassero i loro voti e la loro fiducia sul partito più importante del centrodestra o del centrosinistra" si potrebbero evitare "i veti dei piccoli partiti. I partiti che si confrontano alle elezioni - ricorda il Cavaliere - sono essenzialmente due in tutti i paesi occidentali".

"Lotta all'evasione senza terrorizzare" "Si deve cambiare il clima del Paese - prosegue l’ex presidente del Consiglio - perché con questa lotta all’evasione condotta in questo modo si è creata un’atmosfera che ha frenato i consumi, la produzione e gli investimenti".

"Abolire l'Ici sulla prima casa" "L’abolizione dell’ici sulla prima casa non comporta una diminuzione delle entrate molto grande". Il leader del Popolo della libertà si dice certo, dopo aver valutato l’operazione con l’ex ministro dell’economia Giulio Tremonti, che la soppressione dell’imposta "è qualcosa che si può tranquillamente sostenere". Poi parla anche di tempistica: "Lo faremo al primo consiglio dei ministri".

"Detassare straordinari e tredicesime" Il leader del Pdl lancia la proposta di detassare sia gli straordinari che la tredicesima e la quattordicesima. L’ex premier, infatti, è convinto che sia necessario cominciare a ridare potere d’acquisto "dando più soldi a chi è dipendente". Per questo propone di "intervenire sugli stipendi cominciando a detassare gli straordinari" ma annuncia anche che il suo staff sta "esaminando interventi su tredicesime e quattordicesime per ridurre l’imposizione fiscale".

E dalla scrivania del 2001 dice: meno tasse "Ma lei vuole che io mi metta là fisicamente? Lo faccio volentieri perchè mi portò bene". Berlusconi accoglie così l’invito di Bruno Vespa e si siede alla scrivania dove nel 2001 firmò il "contratto con gli italiani". Il Cavaliere prende posto e nota: "è una scrivania molto piccola che non può contenere nemmeno un centesimo dei problemi che ci troveremo ad affrontare al governo". Incalzato dal direttore del Sole 24 Ore Ferruccio de Bortoli, Silvio Berlusconi prende un impegno: "Credo di poter fare una promessa assoluta: non metteremo le mani nelle tasche degli italiani. Non vi sarà alcun incremento nella tassazione che c’è oggi e il nostro sforzo sarà quello di diminuirla per tutti". 

Superman "Sebbene i miei nipotini mi considerino Superman, io non sono Superman". Ma dopo questa affermazione il Cavaliere si corregge: "Anzi, in certi settori, un po' Superman lo sono stato...". Comincia quindi a enumerare i suoi meriti: "Sono stato presidente di una squadra di calcio che ha vinto più di tutti in assoluto". Poi aggiunge: "In tutti i settori in cui ho avuto modo di operare... dei risultati li ho raggiunti". Vespa cerca di limitare l’autoelogio del Cavaliere, ma lui va avanti: "Per non parlare poi dei 56 mila collaboratori che ho avuto" e del fatto che "ho distribuito benessere ovunque". Quindi conclude sostenendo che ci sono persone "brave a parole" e quelle "brave ad agire".

"Subito il ponte sullo Stretto e l’Alta velocità" Berlusconi promette gli interventi che intende realizzare qualora riuscisse a vincere le elezioni: "Non si può - osserva - non fare il traforo sul Frejus che farà passare da noi il Corridoio 5, un corridoio che collegherà l’Atlantico fino a Kiev e darà vita ad un centro logistico che procurerà 300mila nuovi posti di lavoro". L’ex premier spiega che "questa è una battaglia che si deve assolutamente fare".

Rifiuti Se il centrodestra vincerà le elezioni, il primo problema che dovrà affrontare sarà l’emergenza rifiuti."Il problema dei rifiuti - dice il leader di Fi - è un problema enorme, anche perché non si è fatto nulla a livello prevenzione. È il primo problema che il nuovo governo dovrà risolvere. Conosco bene la drammaticità della situazione perché il commissario De Gennaro ci ha espresso la sua posizione. Il quantitativo di tonnellate di rifiuti da smaltire è decisamente superiore a quanto detto sino ad ora: sembra che sia almeno un milione. Quindi i problemi sono due: eliminare quanto si è accumulato sino ad ora - sottolinea il Cavaliere - e smaltire questi rifiuti in modo adeguato". Per Berlusconi, dunque, il governo uscente è stato "davvero pessimo, perché non è riuscito a introdurre la raccolta differenziata. Nelle regioni del Nord si fa al 50% - rende noto il presidente del Pdl - mentre in Campania è appena al 10%. E questo anche per colpa grave delle autorità locali". Le responsabilità del governo e delle amministrazioni locali, precisa, sono considerevoli, perché "si è negata l’individuazione delle discariche, e quando si sono individuate non si è intervenuti con la forza necessaria per consentirne l’utilizzo". Stesso discorso per i termovalorizzatori. "Insomma - conclude Berlusconi - si tratta di una gravissima emergenza e non so come faremo per recuperare l’immagine dell’Italia e la sua dignità" perduta nella vicenda rifiuti.