Berlusconi soddisfatto: "Le misure apprezzate dalla Merkel e Trichet"

Berlusconi azzera le polemiche: "Arriveremo a fine legislatura con Giulio". Poi assicura di aver tenuto conto delle richieste avanzate dall'opposizione. E sulle prossime elezioni: "Non mi candiderò"

Roma - "Penso assolutamente che arriveremo a fine legislatura insieme al ministro Giulio Tremonti". Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi azzera le polemiche e guarda al futuro del Paese. In primis, la concertazione con l'opposizione per incassare quanto prima l'approvazione della manovra. Manovra che, già oggi, ha ricevuto l'apprezzamento dei principali Paesi dell'Eurozona.

Prima di partire per la Sardegna, il premier si ferma con i giornalisti a commentare il lungo lavoro fatto dal governo per stendere al più presto una manovra che rispondesse alle esigenze dettate da questa difficile congiuntura economica. E' "soddisfatto" il presidente del Consiglio del "buon lavoro", fatto "in sette giorni intensi di lavoro notte e giorno". E parlando a quattro agenzie prima di partire per la Sardegna per "pochi giorni" di riposo, si dice anche convinto che "quando la manovra sarà conosciuta in tutte le sue parti ci dovrà essere per forza un giudizio positivo". "D’altronde", ha aggiunto Berlusconi, gli interventi sono stati "imposti dalla situazione internazionale. C’è stato questo intervento della Bce" e "qualunque governo si sarebbe trovato a dover dare una risposta come quella che noi abbiamo dato". "Abbiamo lavorato gomito a gomito tutti questi giorni", ha spiegato il premier parlando del titolare dell'Economia e sottolineando che "non sono assolutamente vere le tensioni che sono state illustrate sui giornali". "Certo - ha aggiuto il capo del governo - ci sono state delle contrapposizioni di vedute" non solo con Tremonti, ma "tra me e tutti gli altri, si è discusso sennò ci avremmo impiegato mezza giornata".

La manovra messa a punto in una settimana mostra che "è venuta fuori la capacità di un gruppo". Berlusconi è, infatti, convinto di "poter affermare che difficilmente un altro governo in Europa avrebbe potuto fare un lavoro come quello che abbiamo fatto noi, in così poco tempo, e a dare vita a un provvedimento così importante come contenuti". Il premier ha sottolineato che dal lavoro di questi giorni esce "l’immagine di un governo solido che tiene e che è capace di lavorare e di rispondere con tempestività alle emergenze". "C’era da parte di tutti" i principali leader europei "una grande attenzione a quello che il governo italiano sarebbe riuscito a fare: il fatto che noi siamo riusciti" a varare la manovra con "la formula del decreto legge che rende, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, immediatamente operativa la legge, anche questo è qualcosa di importante". "Ho dato anche assicurazione - ha aggiunto il Cavaliere - che inizieremo da subito in Parlamento la discussione e il voto per introdurre nella Costituzione l’obbligo del pareggio di bilancio e anche l’articolo 41 sulla libertà d’impresa".

Il prossimo test sarà in parlamento. Ad ogni modo Berlusconi non teme scossoni in Aula sulla manovra. O almeno: "Non credo; credo ci sarà un viaggio molto tranquillo. Naturalmente abbiamo chiesto dei sacrifici ai parlamentari e questo potrà essere un tema su cui ci sarà magari qualche difficolta. Ma non credo più di questo". "Durante questi giorni sì - ha spiegato il Cavaliere - abbiamo avuto dei contatti con l’opposizione e dentro la manovra abbiamo tenuto conto di quelle che erano le dichiarazioni che l’opposizione è venuta via via facendo". "Tutti gli atti di un governo di coalizione risentono del fatto che si deve arrivare a un compromesso tra quelli che sono i must di ciascun partito che forma la coalizione - ha concluso il Cavaliere - quindi è chiaro che ciascuno di noi ha dovuto accettare le posizioni dell’altro: chi le ha accettate sulle pensioni, chi sulla patrimoniale".