Berlusconi: sogno di incontrare il Real a Mosca

da Milano

Tutto il calcio secondo Silvio Berlusconi, intervistato per La politica nel pallone. A cominciare dalla sfida con l’Arsenal («conto sul ritorno di Kakà e Pirlo») di stasera a San Siro per finire all’ultima impresa di Cassano («è un talento assoluto del calcio senza la capacità di essere una persona normale, non penso che possa trovare posto nel Milan»). Passando attraverso i progetti futuri di calcio-mercato che prevedono alcuni punti cardinali. Eccoli: «Zambrotta? Speriamo di trovare l’accordo. Ronaldinho? Non abbiamo mai ritenuto che potesse venire da noi, è diverso da Kakà e Pato. Amauri? Mai richiesto». Apertura a sorpresa, invece sull’interista Adriano: «Se l’Inter lo lasciasse partire, lo prenderei di sicuro». Meno sul ritorno di Shevchenko: «Ci sono problemi legati al tesseramento». Continuano le pressioni su capitan Maldini per indurlo a restare ancora un anno sui prati in erba: «Oggi non è più come ai miei tempi, si può giocare fino a 40 anni».
Garantito il futuro di Carlo Ancelotti, non condizionato al superamento del turno di Champions. «Carlo resta anche per un fatto di vicinanza affettiva ma non nascondo la stima per Lippi che considero un grandissimo allenatore» il passaggio più significativo. Insieme con quello legato al rinnovo contrattuale di Kakà. «Non era mai stato in dubbio che volesse continuare la carriera al Milan, può essere l’uomo immagine e la bandiera, avevo sempre detto che non c’era alcuna possibilità che il Real potesse strapparcelo» la ricostruzione. Infine un’occhiata alla caduta dell’Inter («una volta tanto può capitare ma lo scudetto è assegnato), un elogio a Totti («persona pulita, semplice e molto positiva»), uno a Collina («sarebbe sbagliato sostituirlo, dobbiamo avere indulgenza con gli arbitri») e un piccolo sogno: «Una finale Champions contro il Real Madrid a Mosca».