Berlusconi: "La squadra più forte d'Europa degli ultimi 20 anni". Ancelotti: "E' stata una finale difficile"

La
gioia del Cavaliere: "Andiamo a pareggiare la
sconfitta di Istanbul che ci pesava molto. Con questo ennesimo successo siamo la
squadra più forte d’Europa degli ultimi 20 anni. Abbiamo vinto per noi e per l’Italia e
questo deve bastarci"

Atene - «Ho sentito al telefono Inzaghi e mi aveva garantito che avrebbe segnato due gol. È stato di parola». Così al termine della partita vinta dal suo Milan in Champions contro il Liverpool, il presidente rossonero Berlusconi commenta ai microfoni di Sky a caldo la conquista del 16° trofeo internazionale del Milan. La gioia, spiega ancora Berlusconi, è particolare «perchè andiamo a pareggiare la sconfitta di Istanbul che ci pesava molto. Con questo ennesimo successo siamo la squadra più forte d’Europa degli ultimi 20 anni. Abbiamo vinto per noi e per l’Italia e questo deve bastarci». Poi una considerazione, fatta da un uomo che ha sempre dichiarato di amare lo spettacolo: «La partita di Istanbul è stata più bella e il Milan ha giocato meglio, ma le finali sono gare particolari dove il risultato è la cosa più importante». Infine una notizia di mercato: oggi in molti avevano avvicinato Buffon al Milan. Berlusconi smentisce questa voce: «Buffon è un grande portiere, ma lo è anche Dida e noi non siamo interessati al numero uno bianconero. In ogni caso il Milan dell’anno prossimo sarà certamente rinforzato ulteriormente». E il pensiero va subito a Shevchenko, presente ad Atene ospite di Berlusconi.

Ancelotti: "Come in campionato, finale difficile" «È stata una finale come è stato il nostro campionato: molto difficile». Così Carlo Ancelotti, commentando ai microfoni della Rai il successo di questa sera ad Atene. Una dedica il tecnico l’ha voluta fare al presidente del Milan, Silvio Berlusconi: «Ci è stato sempre molto vicino in questa stagione, specie nei momenti di difficoltà». Ancelotti non ha nascosto di aver temuto nel corso della stagione che la sua posizione sulla panchina rossonera non fosse più tanto solida, «succede un pò a tutti quando le cose non vanno bene. Le difficoltà c’erano, inutile nasconderlo, e però alla fine ci abbiamo creduto e siamo andati avanti».