«Berlusconi statista». E il Pd s’arrabbia

Doveva essere una serata di musica. È diventato un giorno di polemiche. Il premier Silvio Berlusconi questa sera salirà sulla terrazza del Duomo per assistere al concerto di Charles Aznavour (una delle esibizioni organizzate per reperire fondi da destinare al restauro della cattedrale), e ricevere - assieme a Don Verzè - il premio Grande Milano che la Provincia ha istituito per i 150 anni di Palazzo Isimbardi.
Per Filippo Penati «è troppo». All’ex presidente della Provincia - e attuale caposegreteria di Pier Luigi Bersani - vanno di traverso le motivazioni del premio. Berlusconi, spiega il testo, è «statista di rara capacità, conduce con responsabilità e lucida consapevolezza il Paese verso un futuro di donne e di uomini liberi che compongono una società solidale fondata sull'amore, la tolleranza e il rispetto per la vita». Ancora, le motivazioni sottolineano che «con straordinaria lungimiranza e capacità ha reso Milano, la sua amata città, grande in Italia e nel mondo», citano anche le sue doti «umane e imprenditoriali». «Più che il tributo di una istituzione al presidente del Consiglio in occasione del 150esimo dalla fondazione della Provincia di Milano - attacca Penati, riferendosi al suo successore a Palazzo isimbardi Guido Podestà - sembra il riconoscimento di un dipendente al proprio capo». «Podestà - aggiunge Penati - ha rinunciato alla sobrietà del profilo istituzionale. Una scelta come quella di celebrare, a un anno dalla sua elezione, i 150 anni della Provincia conferendo un premio al suo grande sponsor alle elezioni sembra un risarcimento personale più che un riconoscimento istituzionale».
Secca e immediata la replica dello stesso Podestà. «In tutta la sinistra italiana non possono individuare una personalità di tale levatura da meritare il premio Grande Milano. Ed è questa la la vera ragione delle loro polemiche». «Filippo Penati - sono le parole del ministro Maria Stella Gelmini - non smette di stupire anche in una domenica dove è facile essere colpiti più dai colpi di caldo che dalle intuizioni politiche. Non c’è nessun altro politico in Italia che meriti il premio Grande Milano più di Berlusconi che incarna e rappresenta tutta l’operosità, generosità e carismaticità milanese. Certo questo premio è una novità per il centrodestra e per il premier più abituato a lavorare che a ricevere riconoscimenti». «Le affermazioni di Penati - insiste il ministro dell’Istruzione - sono dettate solo dall’invidia di una sinistra che ormai è a corto di argomenti».
Questa mattina, il presidente del Consiglio visiterà la sede dell’università telematica eCampus a Novedrate (Como) e incontrerà insegnanti e studenti. La giornata del premier, poi, si concluderà sulla terrazza del Duomo. E proprio alla Veneranda Fabbrica, Berlusconi ha donato un milione di euro come contributo ai lavori di restauro della guglia maggiore. Quella della Madonnina. Perché proprio «la Madonnina - ha spiegato riferendosi all’aggressione da parte di Massimo Tartaglia - quel giorno mi ha protetto».