Berlusconi studia le liste e cena con 50 imprenditori

L’antipasto tricolore è mozzarella, pomodoro e basilico ma il piatto principale della cena è il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi. Gli imprenditori milanesi e lombardi invitati alla cena di finanziamento del Pdl sono cinquanta e il contributo di ciascuno viaggia intorno ai ventimila euro. Le previsioni di viale Monza sono quindi di raccogliere un milione di euro. La sede dell’incontro tra il politico e il conviviale è la villa Gernetto di Lesmo, a metà strada tra Arcore e Macherio, dove Berlusconi si è ritagliato un ampio spazio per i suoi alloggi privati e che medita di far diventare la sua residenza di riferimento.
Il complesso, di oltre trecentocinquantamila metri quadrati, è destinato ad accogliere la futura Università del pensiero liberale ed è anche per questo che gli imprenditori gradiscono averla come sfondo per le cene con il presidente del consiglio. Tra gli imprenditori presenti il presidente del gruppo Bpm, Massimo Ponzellini. Nel gruppo di politici del Pdl il coordinatore regionale, Guido Podestà, e Doriano Riparbelli, responsabile organizzativo regionale del partito, il cui nome è tra quelli che entreranno nel listino. Assente alla cena il presidente della Regione, Roberto Formigoni, che ha partecipato a una serata alla Società del Giardino.
Nelle prossime ore sul tavolo di Berlusconi arriveranno gli accordi per le liste delle regionali 2010. Ieri si è svolto un altro incontro fra Giancarlo Giorgetti, segretario della Lega in Lombardia, e i vertici del Pdl sulle liste per le prossime elezioni amministrative. Sembra che il partito di Berlusconi e quello di Bossi andranno separati al primo turno in due Comuni e cioè a Parabiago e a Vigevano. Candidato sindaco a Lecco è il viceministro leghista Roberto Castelli, a Lodi l’ex segretario provinciale di Forza Italia Sergio Tadi, mentre a Mantova il candidato dovrebbe essere il capogruppo del Pdl al consiglio provinciale Nicola Sodano.
Si discute ancora del listino, che sarà sottoposto appunto al coordinamento romano del Pdl. I posti più importanti sono i primi otto, quelli nei quali è certa l’elezione dei candidati. Al numero uno è naturalmente Roberto Formigoni, seguito da colui che sarà il vicepresidente della Regione, il leghista Andrea Gibelli. Tocca poi al capodelegazione del Pdl, Paolo Valentini Puccitelli e a colui che ha fatto da capogruppo di An, Roberto Alboni. Altri due dovrebbero toccare alla Lega e si tratta di Giulio De Capitani, presidente del consiglio regionale, e di Monica Rizzi, in passato candidata a Brescia. Ne rimangono altri due, di area azzurra, che saranno supervisionati dal presidente del consiglio, Silvio Berlusconi. Tra i nomi provenienti da Forza Italia che si giocano la presenza nella parte alta del listino Doriano Riparbelli e Massimo Pagnoncelli. Gli altri otto sarebbero ulteriormente divisi in modo che ne tocchino tre alla Lega, tre a Forza Italia e due ad An.
Grande attenzione sulle liste proporzionali. A Varese correranno l’assessore alle Infrastrutture, Raffaele Cattaneo, e Luca Ferrazzi, assessore all’Agricoltura di An. A Monza e Brianza resterebbe fuori Guido Della Frera, che era già partito con i manifesti della campagna elettorale. Nelle liste dovrebbero entrare Massimo Ponzoni, assessore regionale uscente, Antonio Romeo, sindaco di Limbiate, Stefano Carugo, assessore ai Servizi sociali di Monza, Franco Giordano, assessore provinciale a Viabilità e Trasporti. Lucia Arizzi, consigliere regionale. A Pavia correrà Giancarlo Abelli. A Mantova, poiché Enzo Lucchini sarà candidato a sindaco, correrà l’esponente di area An, Carlo Maccari.