Berlusconi: "Tasse abbassate anche con la crisi"

Il premier all'inaugurazione della Pedemontana: "Nonostante
la crisi internazionale e tanti Paesi in difficoltà, l'Italia se
la cava meglio di altri. Noi abbiamo tagliato le imposte: via l'Ici e 2 miliardi alle imprese. Sosteniamo le famiglie e chi ha perso il lavoro"

Varese - "Abbiamo abbassato le tasse, togliendo l’Ici e togliendo 2 miliardi alle imprese". Lo afferma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, intervenendo telefonicamente all’inaugurazione dell’autostrada Pedemontana lombarda. "Nonostante la crisi l’Italia c’è, con un governo che ha continuato a lavorare per il bene degli italiani. La grave crisi economica è stata affrontata bene: non abbiamo aumentato le tasse e sosteniamo le famiglie e chi ha perso il lavoro. In Europa ci sono Paesi in situazioni abbastanza preoccupanti, noi invece ce la stiamo cavando meglio di tutti gli altri".

Consensi "Ci vuole un po' di autoironia. A differenza dei nostri avversari che sono sempre arrabbiati io non so come facciano a vivere così. Si sfogano buttandomi addosso di tutto e di più ma tanto ormai io sono immunizzato". Poi un'occhiata alle prossime Regionali: "I sondaggi dicono che la nostra coalizione ha il doppio dei voti della sinistra. E Formigoni è ben oltre il 60%".

Polemiche del Pd "Non so in quale paese vive Berlusconi. Certo che l’Italia c’è: è il governo che c’è poco". Così il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, commentando le affermazioni odierne del premier su crisi e tasse. Parlando con i giornalisti oggi pomeriggio ad Orvieto prima di partecipare al convegno dell’area politica del Pd che fa capo ad Ignazio Marino, Bersani ha sottolineato che "da quando il governo ha detto che la crisi era passeggera e psicologica, abbiamo 700mila disoccupati in più, un milione di persone sotto ammortizzatori e decine di migliaia di piccole imprese saltate o a rischio di saltare". Secondo Bersani "questi sono problemi che si devono affrontare con un piglio più deciso e non raccontando fantasie. Le tasse - ha continuato il segretario del Pd - sono cresciute e siamo arrivati al 23 giugno come giorno in cui finiamo di lavorare per lo Stato. È un record. Le tasse si fanno sentire sempre più per quelli che le pagano. C’è tanta gente che non le paga e di questo - ha concluso Bersani - Berlusconi si occupa poco".

Bonaiuti: "Al governo complimenti da tutti" Il governo Berlusconi ha ricevuto i complimenti dei più grandi organismi economici mondiali: così Bonaiuti replica al segretario del Pd. Il sottosegretario e portavoce del premier, Paolo Bonaiuti, ha detto che "Berlusconi e il governo hanno affrontato così bene la crisi da meritare i complimenti dei più grandi organismi economici mondiali come Ocse e Fondo Monetario e l’apprezzamento dell’Europa. Bersani - ha concluso - lo lasciamo ai suoi abbracci con Di Pietro".