Berlusconi: "Tifiamo per Sarkozy". Prodi: "Alleanza Royal-Bayrou"

Milano - Nessuna sorpresa. Il centrodestra si schiera compatto con Sarkozy. Il centrosinistra si divide. Tra il nuovo Pd che tifa per "un'alleanza forte tra Royal e Bayrou". E i centristi che sottolineano il "ruolo fondamentale" dei colleghi transalpini. "Ci sarà questo secondo turno che vedrà di fronte due diverse concezioni della politica e dell'economia. Noi, naturalmente, tifiamo per Sarkozy". Dice Silvio Berlusconi dal Salone del Mobile alla Fiera di Rho-Pero. "È importante - ha spiegato l'ex premier - che si sappia che ci sono due personalità in campo. Se vincerà Sarkozy la sua presidenza si unirà a quella di Angela Merkel e farà una Europa più occidentale e più atlantica". Sulla stessa linea Gianfranco Fini: "Parlo per interesse politico personale - dice a Baobab su Radio Uno il leader di An-, ma la conseguenza di una vittoria di Sarkozy in una realtà come quella italiana, sarebbe la dimostrazione concreta che si possono dare, con valori di destra, risposte convincenti ai problemi che la sinistra fa fatica a risolvere. La cosa che più mi ha colpito è stato vedere la adesione anche molto trasversale a sostegno di Sarkozy. E penso anche a tutti gli uomini e le donne che hanno una collocazione diversa rispetto al gollismo un po' elitario chiracchiano".

Prodi Segolene Royal dovrebbe allearsi con il centro di Bayrou al secondo turno delle presidenziali francesi? "È la mia speranza", risponde Romano Prodi. "Lasciamo stare la speranza, sarebbe un fatto di chiarezza, di ordine nello schema politico francese. È chiaro che sarebbe anche una scelta simile a quella italiana. E il ruolo di Bayrou sarà determinante nel rendere più europea la politica francese". Sulle prospettive, Prodi ha affermato che "adesso dipende dagli accordi che faranno i candidati vincenti con quelli che sono stati esclusi. E quindi da questo dipenderà l'esito finale, anche se è chiaro che c'è un notevole vantaggio per Sarkozy".

Mastella "Le elezioni in Francia hanno dimostrato ancora una volta, se mai ce ne fosse stata la necessità, che quasi ovunque la sinistra da sola non vince e che senza l'apporto del centro non si va da nessuna parte". Lo sottolinea una nota dell'Udeur rilevando che "anche Sarkozy, che pure ha registrato al primo turno un buon vantaggio sulla candidata socialista, per vincere il ballottaggio del 6 maggio avrà bisogno dei voti di Bayrou che, appunto, rappresenta il centro. E non bisogna essere scienziati della politica per rendersi conto che in Italia, anche con la nascita del Partito Democratico, si prefigura uno scenario analogo: senza il contributo determinante e vincente del centro sarà difficile, molto difficile che il nuovo raggruppamento politico possa battere la casa delle Libertà".

Bertinotti Guarda al di là delle bandiere il presidente della Camera, Fausto Bertinotti. Che nella corsa all'Eliseo vede la conferma di "uno spartiacque fondamentale tra destra e sinistra, malgrado la grande partecipazione". Ma il leader di Rifondazione intravede anche "una crisi della forme tradizionali della politica, con singole personalità che fanno supplenza ai partiti".