Berlusconi, ultima chiamata per Fini: "Rispettare elettori o scelte dolorose"

Il premier: "No a dichiarazioni farneticanti e irresponsabili contro il governo. Gli elettori del Pdl e della Lega non capiscono chi vuole dividerci per tornaconto personale". Apprezza le parole dei senatori finiani e dice: "Ritroviamo l'unità". La replica di Fli: "La disponibilità al dialogo è un segnale positivo, ma basta aggressioni a Fini"

Milano - Un patto con i finiani che ci stanno per rispettare il voto degli elettori. Isolare i falchi e riportare nelle file del Pdl le colombe. Affida il suo pensiero a una nota ufficiale Silvio Berlusconi e lo fa per calmare le acque nel centrodestra in vista della verifica di settembre. "Il riconoscere che il mandato elettorale ricevuto e il programma di governo votato da milioni di italiani sono da rispettare come assoluto valore etico è l'unico atteggiamento responsabile e costruttivo che si aspettano i nostri elettori" dice il premier agli esponenti finiani della maggioranza.

Rispetto degli elettori "Elettori del Pdl e della Lega che ci hanno sostenuto e consentito di vincere tutte le competizioni elettorali dal 2008 a oggi, comprese le recenti elezioni regionali - aggiunge -. Elettori che non potrebbero comprendere come alcuni possano dividersi per giochi di palazzo della vecchia politica ed esclusivamente per un tornaconto di parte. Al di là del frastuono delle irresponsabili e a volte farneticanti parole pronunciate da taluni contro il governo e contro la propria stessa maggioranza - sottolinea Berlusconi - se vi sarà questo spirito costruttivo contenuto nelle dichiarazioni di alcuni senatori del centrodestra, che accolgo con grande soddisfazione e disponibilità, sarà certamente possibile ritrovare quell'unità che, ove mancasse, non potrebbe che portare a scelte dolorose e definitive".

La replica di Fli "La disponibilità del presidente del Consiglio a ricercare una nuova unità del centrodestra nel rispetto del programma che ci vincola con gli elettori è un segnale positivo. Auspichiamo che questo segnale serva a recuperare un clima di reciproco rispetto tra istituzioni che vanno valorizzate e non dimissionate con richieste peraltro irricevibili". E' la risposta dei finiani alla dichiarazione del presidente del Consiglio, contenuta in una dichirazione congiunta dei capigruppo di Futuro e Libertà Italo Bocchino e Pasquale Viespoli, e di Silvano Moffa. Nella nota si chiede inoltre che "si blocchi l'aggressione quotidiana nei confronti di Fini e si esca da questa fase di esasperato conflitto".