Berlusconi: "Vasta affermazione del Pdl"

Il leader del Pdl è ottimista: "Sono
assolutamente certo di una vasta affermazione e potremo voltare pagina
per avviare l’Italia sulla via dello sviluppo&quot;. Appello agli elettori di Udc e Destra: votate Pdl. <strong><a href="/a.pic1?ID=254053">L'accusa al Pd: &quot;Strumentalizza Clooney e Totti&quot;</a></strong>

Roma - Il leader del Pdl Silvio Berlusconi ostenta ottimismo davanti alle telecamere di Mattino cinque e prevede per il voto di domenica e lunedì prossimi: "Sono assolutamente certo di una vasta affermazione e potremo voltare pagina per avviare l’Italia sulla via dello sviluppo". E' l'inizio di una lunga giornata elettorale, per il leader del Pdl, l'ultima di questa campagna salita di tono negli ultimi giorni.

Non disperdere il voto Dopo aver ribadito l’invito agli elettori moderati "a non disperdere il voto, a non fare un favore alla sinistra" scegliendo i partiti minori, il Cavaliere prosegue: "Dobbiamo non solo vincere le elezioni, ma avere una vasta maggioranza alla Camera e al Senato per poter fare certe che potranno essere anche dure e impopolari" una volta al governo. "L’Italia è in un momento difficilissimo, oltre alla situazione difficile dell’economia europea, l’Italia ha in più l’eredità drammatica di questo governo", spiega il Cavaliere spiegando che il centrodestra necessita di "una larga maggioranza parlamentare per poter prendere decisioni difficili e in qualche caso anche impopolari per poter cambiare le cose e far uscire l’Italia dal declino".

L'appello agli elettori Il presidente azzurro, quindi, rinnova l’appello al voto utile per il Popolo della Libertà e rivolge una "supplica" agli elettori del centrodestra affinché non scelgano né la Destra di Storace né l'Udc di Casini. Intervistato dal Tg2, il Cavaliere dice: "Supplico gli elettori che non si riconoscono nella sinistra, che non vogliono la sinistra al governo, di essere consapevoli della legge elettorale e di non togliere voti alla loro parte politica che è l’unica che può governare in Italia".

Le priorità del Pdl Alla domanda su quali saranno le tre priorità del suo esecutivo in caso di vittoria, Silvio Berlusconi ne offre cinque: "la diminuzione delle tasse l’aumento del potere d’acquisto delle famiglie, garantire la sicurezza dei cittadini, rispedendo inoltre gli extracomunitari clandestini nei loro paesi, aiuti alle famiglie, ai giovani e ai pensionati e, infine, riaprire i cantieri chiusi con ferocia quasi giacobina dalla sinistra, compreso il ponte sullo Stretto".

"Pd, ultima mistificazione e trasformismo" "Credo che ormai tutti abbiano chiaro che cosa vorrebbe dire votare per Veltroni e per il suo partito. Inizialmente credevamo che fosse un partito davvero nuovo, invece è l’ultimo tentativo di mistificazione e di trasformismo del partito comunista italiano". E' l'utimo affondo del Cavaliere in un intervento via telefono con il Palacarnera di Udine, dove il Popolo della Libertà del Friuli Venezia Giulia Giulia ha concluso con Giulio Tremonti la campagna elettorale. "Il comunismo - ha ribadito Berlusconi - è stata l’impresa più criminale e sanguinaria della storia". "Per un attimo abbiamo sperato in qualche cosa di importante da Veltroni. Ma alla fine siamo rimasti delusi perchè ha definito un’utopia positiva il comunismo"

Tagli alla pubblica amministrazione per 30 miliardi Il Cavaliere, intervistato durante il Tg4, torna a ribadire la necessità di tagliare i costi della macchina dello Stato e spiega: "Possiamo arrivare a dei tagli che, se saremo meno bravi, arriveranno a un punto di Pil cioè 15 miliardi all’anno, se saremo più bravi potranno anche arrivare a 30 miliardi l’anno, ossia 2 punti di Pil".

"La gente mi ha caricato: pronto a governare" "Io credo che gli italiani abbiano capito: vogliono persone concrete, non persone che vengono dalle sacrestie dei partiti o che fanno parte della casta... Sono andato in tutta Italia, e ho trovato tanta gente preoccupata. Ho trovato però anche tanto entusiasmo e tanta passione. Non ho fatto comizi all’antica, ma sono andato tra la gente, e questa cosa mi ha caricato tantissimo", e "io avevo bisogno di essere caricato, viste le forti proccupazioni dovute ai disastri lasciati dalla sinistra". Ha aggiunto durante il Tg4. "Credo di avere la carica giusta - ha aggiunto -, l’esperienza giusta, con i cinque anni del governo passato che ha fatto tante cose, e sono orgoglioso di quei risultati perchè abbiamo dimostrato di sapere mantenere gli impegni".