Berlusconi: "Veltroni? Anche lui sarà ostaggio dell'estrema sinistra"

Stroncatura eccellente per il segretario designato del nuovo Partito democratico. Il leader della Casa delle libertà è caustico: &quot;Per noi non cambia nulla. &quot;Il sindaco di Roma farà la stessa fine del povero Prodi: vittima della sinistra radicale. Sono loro il male dell'Unione e dopo le manifestazioni anti-Bush si sono rafforzati ancora di più&quot;. <a href="/a.pic1?ID=187720" target="_blank"><strong>E sul Dpef i quattro ministri &quot;massimalisti&quot; dell'Unione stoppano Padoa-Schioppa: &quot;Cambiare rotta&quot;</strong></a>

Roma - Stroncatura eccellente per la nuova leadership del Partito democratico. Silvio Berlusconi, ex premier e leader della Cdl, dà un giudizio al vetriolo su Walter Veltrone, segretario in pectore della nuova formazione del centrosinistra: "Veltroni? Per noi è identico perché al governo del povero Prodi succederà il povero Veltroni, che farà la fine di Prodi. Come lui sarà vittima e ostaggio della sinistra estrema". Così parla Berlusconi, uscendo dalla sua residenza romana di Palazzo Grazioli.

Il male della sinistra Lasciando Roma diretto a Verona, il presidente di Forza Italia si ferma a parlare con i cronisti all’uscita della sua residenza. A chi gli chiede se sia meglio come avversario Romano Prodi o Walter Veltroni, il Cavaliere risponde: "Veltroni come Prodi sarà vittima e ostaggio della sinistra estrema. Qualunque altro sostituto farà la fine di Prodi. Il male della sinistra è la sinistra estrema, che tiene in balia il governo e il Paese. Una sinistra estrema - ha concluso Berlusconi - che dopo la manifestazioni anti-Bush si è persino rafforzata, basta vedere i vari Mussi e Salvi che sono passati dall’altra parte. Perchè la sinistra ha capito che per sopravvivere deve essere più di lotta che di governo".