Berlusconi: Veltroni è un prestigiatore di promesse mancate

Dall'alleanza con Di Pietro ai rapporti con la sinistra estrema, fino allo svecchiamento delle liste. A <em>Gente</em> il leader del Pdl smaschera il candidato Pd: &quot;Cerca di mettere in scena un gioco di prestigio&quot;

Roma - Walter Veltroni è "un ottimo comunicatore". A Gente il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, punta il dito contro il candidato Pd accusandolo di "aver contro di sè tutto il passato della sinistra e tutto il presente del governo Prodi". Insomma, "cerca di mettere in scena un gioco di prestigio, quello di far dimenticare" sia la sinistra che Prodi.

Le promesse (mancate) di Veltroni "Mi sembra poi - osserva il Cavaliere - che abbia commesso l’imperdonabile errore di assumere impegni che non ha mantenuto. Aveva detto: andremo da soli. E invece ha incamerato i radicali e tutti si domandano come faranno dei mangiapreti ad andare d’accordo con i cattolici integralisti quali i cosiddetti teodem. Poi si è apparentato con il campione delle manette, Di Pietro. Quindi non da solo ma, quel che è peggio, male accompagnato". Secondo problema di Veltroni, dice Berlusconi, "aveva promesso: romperò con la sinistra estrema, quella che ancora vuole chiamarsi, con orgoglio, comunista. E invece si è alleato con loro in tutte le elezioni amministrative, dimostrando di non voler rompere con il passato". Berlusconi evidenzia, poi, una terza promessa disattesa dall'ex sindaco di Roma: "aveva promesso che il Pd sarebbe stato un partito nuovo con una nuova classe dirigente - spiega il Cavaliere - e invece quando ha presentato le liste si è visto che portano in posizione privilegiata tutti i ministri, i viceministri, i sottosegretari del governo Prodi, tutta la vecchia nomenclatura del Partito comunista". Insomma, "tre promesse, tre finte, tre impegni mancati, tre delusioni".