Berlusconi venerdì a Genova per lanciare Oliveri presidente

Intanto la candidata della Casa delle libertà «incassa» l’appoggio di Repubblicani, Pensionati, Dc e Democrazia cristiana per le autonomie

Conferma ufficiale: Silvio Berlusconi verrà a Genova venerdì per «lanciare», ancora una volta, con particolare trasporto e convinzione la candidatura di Renata Oliveri al ballottaggio per la presidenza della Provincia contro Alessandro Repetto. E la visita del leader di Forza Italia, in grado di galvanizzare ulteriormente le schiere di elettori della Casa delle libertà, non si limiterà certamente a un blitz: il programma dev’essere ancora definito in tutti i particolari, ma, come ha sottolineato ieri il coordinatore regionale degli azzurri, Michele Scandroglio, «grande regista» dell’iniziativa, «Berlusconi sarà protagonista di una intensa giornata».
A ribadire l’importanza della visita dell’ex presidente del Consiglio, in una fase particolarmente delicata della campagna per «strappare» il governo dell’amministrazione provinciale alla sinistra, è la stessa Renata Oliveri, secondo la quale Berlusconi «farà un bagno di folla». Al di là dei dettagli, è già sicuro che il leader di Forza Italia resterà a Genova dalla mattina fino al tardo pomeriggio di venerdì: «Con i risultati del 28 e 29 maggio abbiamo sconfitto il mito dell’invincibilità della sinistra - sottolinea intanto Scandroglio -. Da oggi in poi vincere è veramente possibile e faremo di tutto perché questo diventi una realtà. Berlusconi nelle due visite già effettuate ha percepito questa voglia di cambiamento dei genovesi, e per questo si spenderà ancora una volta con grande generosità».
La visita del Cavaliere sarà preceduta, domani, da quella del segretario dell’Udc Lorenzo Cesa e del capogruppo della Lega al Senato Roberto Castelli, decisi anche loro, in rappresentanza dei rispettivi partiti, a contribuire alla possibile spallata alla sinistra.
Si stringono, dunque, le file del centrodestra attorno alla candidatura-Oliveri, nella prospettiva di dover moltiplicare l’impegno per un obiettivo realisticamente alla portata. E ieri mattina, di questo spirito unitario, s’è avuta un’altra manifestazione significativa: la Dc, la Democrazia Cristiana per le autonomie, il Partito pensionati italiani democratici e i Repubblicani, che nella tornata elettorale avevano totalizzato 4637 voti, pari all’1,25 per cento, hanno ufficializzato il loro sostegno a Renata Oliveri. In particolare, l’architetto Alessandro Casareto della «Dc per le autonomie» (0,2 per cento al primo turno) ha insistito sull’importanza dei riflessi che questo voto potrebbe avere a livello nazionale, mentre Nicola Bisso della Dc (0,8 per cento) ha ricordato la decisione di appoggiare al ballottaggio il centrodestra. All’insegna del vero rinnovamento: «Abbiamo deciso di appoggiare Renata Oliveri per i comuni valori che sosteniamo - ha dichiarato fra l’altro Bisso, 42 anni, imprenditore -, anche perché consapevoli della sua concreta volontà e capacità di innovare».
Dal canto loro, Giuseppe Alongi (Repubblicani, «da non confondersi, come ha fatto il sito del Comune, con i Repubblicani-socialisti») e Giovanni Pancetti, segretario nazionale dei Pensionati italiani democratici (che uniti avevano messo insieme lo 0,1 per cento) hanno difeso l’identità dei loro partiti. Pancetti, inoltre, ha spiegato come «questa decisione sia scaturita anche dal fatto che il Partito pensionati italiani ha sottoscritto un accordo politico programmatico nazionale con l'Udc di Pier Ferdinando Casini e in tutte le altre amministrative si è schierato al fianco di Udc. Al riguardo, c’è piena condivisione del programma della Oliveri, con un accento particolare a ciò che riguardano le problematiche sociali».
Renata Oliveri, nel prendere atto delle «tante adesioni e altrettanti incoraggiamenti che arrivano da più parti» alla sua candidatura, ha auspicato che sia fatta chiarezza sulla procedura dello spoglio elettorale. E aggiunge: «Non ho mai ricevuto condizionamenti dai partiti che mi sostengono nella coalizione e questo è per me motivo di soddisfazione. Così come nessuno di loro - rivolgendosi ai quattro rappresentanti dei partiti che le hanno appena dato sostegno per il ballottaggio - ha fatto un accenno velato a organigrammi e cariche da ottenere. Questo significa che in caso di vittoria potrò comporre una squadra meno condizionata dai partiti, che peraltro ho sentito veramente entusiasti e di grande sostegno».
Nel frattempo, il centrosinistra non sta a guardare: il segretario dei Ds Piero Fassino e il vicepremier e presidente della Margherita, Francesco Rutelli saranno a Genova domani pomeriggio per sostenere Repetto. I due leader si distribuiranno sul territorio cittadino. Fassino sarà nel Ponente e alle 17 terrà un comizio in piazza Lerda, a Voltri, anche per convincere gli elettori ad andare alle urne. Rutelli parlerà invece al Jolly Hotel Plaza alle 18. In entrambe le occasioni sarà ovviamente presente Repetto.