Berlusconi a Vicenza ha toccato il nervo scoperto di Confindustria

L’intervento del presidente del Consiglio all’Assise di Confindustria di Vicenza ha messo in luce non solo, e non tanto, quello che è il sentire politico della stragrande maggioranza degli imprenditori, ma soprattutto una situazione di disagio che da sempre serpeggia negli ambienti confindustriali. Come è noto la base associativa della confederazione imprenditoriale è fatta in larghissima misura da piccoli e medi imprenditori, per questo in seno alla associazione esiste il Comitato Piccola Industria, che dovrebbe servire a dare maggiore rappresentatività appunto a questa maggioranza forte numericamente, ma debole «politicamente». Malgrado ciò da sempre in Confindustria serpeggia il malcontento, in quanto la voce dei piccoli non ha il peso che questi vorrebbero e sentono i vertici lontani sia in termini di servizi offerti che di rappresentatività. Berlusconi a Vicenza ha toccato le corde di questi imprenditori e ha punto un nervo scoperto e dolorante che l’establishment di via dell’Astronomia conosce benissimo. Il timore per i vertici potrebbe anche essere che quanto accaduto sabato possa aprire un nuovo e forte dibattito interno sul tema della rappresentativitàLettera firmata e-mail