Berlusconi: "Vinciamo subito, la sinistra vuole rimettere l’Ici"

Il premier lancia la volata decisiva: «Saranno elezioni importanti
Pisapia ha un volto rassicurante ma lo sostengono i centri sociali»

«Dopo di me il presidente che ha vinto di più è il grande Bernabeu del Real Madrid e gli spagnoli riconoscenti gli hanno intitolato uno stadio». Un suggerimento o un semplice desiderio? Sia come sia, Silvio Berlusconi parla del Milan («si dice scudetto solo quando lo si è già cucito sulla maglia della squadra») ma soprattutto di Milano e delle amministrative in arrivo a passi da gigante. Lo fa tra la telefonata di martedì sera alla cena del Pdl for women only e l’intervista di ieri a Porta a Porta. In mezzo alle varie idee per la città, ne ha una che lo riguarda personalmente: l’intitolazione dello stadio di San Siro a Silvio Berlusconi.
Il presidente del consiglio, capolista del Popolo della libertà in consiglio comunale, si dice sicuro che non ci sarà bisogno di andare al ballottaggio proprio grazie alla sua discesa in campo: «A Milano ci sarà un voto molto importante. Contiamo di vincere al primo turno. Siccome vogliamo vincere al primo turno ed è un voto molto importante io ho accettato di mettermi in lista come capolista del Pdl». Se il sindaco alle elezioni del 15 e 16 maggio otterrà il 50 per cento dei voti più uno, non sarà necessario ricorrere al ballottaggio. Il gioco secondo lui è insidioso ma vale la candela: «Mi sono candidato sapendo che c’è il rischio di portare a casa magari meno preferenze di cinque anni fa e consentire quindi ai nostri avversarsi di dire che Berlusconi è in declino. Non ho avuto nessun motivo di esitazione, e ho ritenuto sulla base dei sondaggi che il mio impegno sarebbe stato fruttuoso per questa battaglia».
Parla di Giuliano Pisapia, lo sfidante della Moratti, e insiste sul tipo di elettorato a cui l’avvocato si riferisce: «Il candidato che questa volta hanno scelto ha un volto rassicurante, ha fama di essere moderato ma viene addirittura da Rifondazione comunista. Fra i suoi sostenitori e i suoi alleati ci sono quei centri sociali in cui sono presenti molti violenti, come quelli che qualche giorno fa hanno maltrattato il nostro candidato sindaco di Milano».
Punta molto sul tema dell’Ici: a Milano la prima casa è totalmente esente. Un alleggerimento fiscale che il presidente del Pdl vede minacciato dal candidato Pisapia: «La sinistra ha nel suo programma la reintroduzione dell’Ici sulla prima casa. E lui potrebbe farlo a Milano autonomamente dalle decisioni del governo centrale». Non solo Ici, perché la questione sollevata dal premier riguarda progetti fiscali più generali: «Ricordate tutte le cose negative che ha nel suo programma la sinistra, che ha come ideologia l’invidia per chi sta bene».
Berlusconi parla di un clima da «guerra civile». Inevitabilmente lo si respira di più a Milano, la città dove lo scontro è più alto: «È in corso e continua questa campagna eversiva da parte di una Procura di cui i cittadini italiani dovrebbero tenere assolutamente conto». Il presidente del consiglio aggiunge anche queste persone tra i supporter del candidato sinistra della sinistra: «Un’altra categoria di violenti tra coloro che sostengono il professor Pisapia sono i giustizialisti, coloro che usano i verbali di qualche magistrato, il diritto come arma per attaccare gli avversari politici».
Il presidente del consiglio definisce il voto per palazzo Marino «una battaglia bella e importante per la città, perché dall’altra parte c’è la sinistra che conosciamo». Mancano dieci giorni alle elezioni e ancora una volta Berlusconi insiste sul significato politico, oltre che amministrativo, della sfida tra Letizia Moratti e Giuliano Pisapia. Berlusconi ha anche registrato il primo spot audio per il sindaco Moratti. Tutti segnali chiari che intende fare il possibile per mobilitare gli indecisi e portarli a votare per il candidato del Pdl.