Berlusconi vota a Milano, al seggio tra "Silvio salvaci" e "Forza Milan..."

Ecco dove hanno votato i big della politica. Applausi a Roma per il presidente Napolitano. Veltroni e Fini nello stesso seggio. Prodi con la moglie a Bologna. <a href="/a.pic1?ID=254325" target="_blank"><strong>Silvio </strong></a>vince la sfida tv, <a href="/a.pic1?ID=254321" target="_blank"><strong>Walter </strong></a>non buca lo schermo<br />

Milano - Mattinata di voto per molti leader della politica. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, accompagnato dalla moglie Clio, si è recato al seggio elettorale di via Panisperna qualche minuto prima delle 11, bruciando sul tempo candidati premier e leader politici. Il presidente è stato salutato dal caloroso applauso degli elettori in quel momento presenti al seggio. Intorno alle 11 hanno raggiunto i rispettivi seggi elettorali alcuni dei principali protagonisti della campagna elettorale.

Berlusconi Intorno a mezzogiorno è andato a votare il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Stesso seggio di sempre, a poche centinaia di metri dall'appartamento dove abitava la madre. Nella scuola media Dante Alighieri che ospita il seggio, Berlusconi è stato salutato calorosamente da alcuni elettori che erano in fila. Non é mancata il grido "Silvio salvaci", lanciato da una signora, e un "forza Milan", incitamento senz'altro più neutro almeno sul piano politico. Prima di entrare al seggio, Berlusconi si è intrattenuto a stringere le mani ai sostenitori del Pdl, poi si è fermato a parlare con un bambino (in braccio alla mamma che aveva appena votato) che aveva detto di essere milanista. Alle 11.30 al seggio era arrivata anche la sorella Maria Antonietta. Una volta votato, il Cavaliere si è intrattenuto ancora con i sostenitori ma, a differenza di altre volte, non ha rilasciato alcuna dichiarazione ai giornalisti.

Veltroni nello stesso seggio con Fini Il candidato premier del Pd Walter Veltroni, accompagnato dalla moglie Flavia e dalle due figlie, si è messo ordinatamente in fila nel seggio vicino piazza Fiume dove qualche minuto dopo si é recato il leader di Alleanza nazionale Gianfranco Fini.

Lo strappo al silenzio di Di Pietro Negli stessi minuti, a Curno, in provincia di Bergamo, si è presentato al seggio elettorale il ministro delle Infrastrutture e leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro. Deposta la scheda nelle urne, il ministro ha fatto uno strappo alla regola del silenzio per criticare l'elezione-referendum e polemizzare, senza mai citarlo, con il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Vicino Bologna, a Casalecchio di Reno, ha votato intorno alle 11 il candidato premier del PArtito socialista Enrico Boselli.

Prodi con la moglie Il presidente del Consiglio Romano Prodi ha votato, attorno alle 12, al liceo Galvani di via Castiglione, nel centro di Bologna, vicino alla sua abitazione. All'uscita dalla messa, accompagnato dalla moglie Flavia, è andato al seggio, dove ha incontrato e salutato alcuni sostenitori. Incalzato dai giornalisti, che lo aspettavano con il solito schieramento di fotografi e telecamere, il presidente del Consiglio ha però tenuto fede alla sua abitudine di non parlare con le urne aperte. "Non parlo quando vado a votare - ha detto Prodi -, è un costume democratico che voglio rispettare anche oggi". Dopo il voto il presidente del Consiglio è rientrato a casa, dove trascorrerà il pomeriggio in famiglia. Sempre a casa il premier aspetterà domani i risultati delle elezioni.

Casini con la famiglia Il candidato premier dell'Udc, Pierferdinando Casini, ha votato al suo seggio di Via Lovanio 13, al quartiere Parioli, insieme alla moglie, Azzurra Caltagirone, accompagnati dalla figlia Caterina e in carrozzina Francesco nato la settimana scorsa. Casini e la moglie hanno fatto una fila di più di mezz'ora prima di poter votare. "Quando si vota - ha detto Casini - si é sempre un po' tesi, ma è l'unica fila che fa piacere fare". Solita ressa di fotografi al momento del voto che hanno bersagliato con i flash Casini mentre depositava le 5 schede nelle rispettive urne elettorali. Ma i fotografi hanno anche costretto il leader dell'Udc a foto con moglie e figlia e carrozzina con neonato. A chi provava a fargli qualche domanda Casini ha risposto: "non parlo di politica ai seggi perché rispetto le leggi".

La Santanché: sorriderò domani A Milano è stata Daniela Santanché la prima candidata premier a recarsi alle urne. Visto l'imponente schieramento di fotografi che l'attendeva li ha salutati augurandosi che tanta attenzione le porti bene. "Sorriderò domani, oggi è soltanto la vigilia", è stato il commento fin troppo allusivo sulle attese del voto.

Pecoraro Scanio a Bari Il leader dei Verdi, Alfonso Pecoraro Scanio, ha votato stamattina a Bari nel seggio allestito nella scuola 'Modugno', in piazzetta frati cappuccini. Il ministro dell'Ambiente uscente - che in Puglia è capolista alla Camera per la Sinistra-L'Arcobaleno - ha seguito la fila dando la precedenza ad un anziano e, una volta nel seggio, ha consegnato al presidente il proprio cellulare dotato di fotocamera. All'uscita è stato salutato da alcuni cittadini con qualche stretta di mano.

Formigoni: speriamo non ci siano ostacoli "Mi auguro che tutti compiano il loro dovere, speriamo che non ci siano impedimenti, ostacoli, pasticci di nessun tipo". Si è espresso così, stamani, il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, dopo aver votato a Milano e spiegando ai giornalisti di essere "ottimista" sull'esito delle elezioni. Quanto a un suo ruolo in un eventuale esecutivo di centrodestra, il governatore, che si è presentato intorno alle 11.30 al seggio di via Gattamelata, ha preferito glissare: "Di queste cose ne parliamo da martedì ".

Bertinotti Il candidato premier della Sinistra l'Arcobaleno Fausto Bertinotti ha votato nel seggio di Via Novara dove si è presentato poco dopo le 18. Bertinotti era in compagnia della moglie Lella. Ha salutato con una stretta di mano gli scrutatori che gli hanno consegnato le schede e, prima di uscire, si è scusato con gli altri elettori che attendevano il loro turno per il disagio provocato dalla ressa dei fotografi.

Bossi scherza al seggio Il leader della Lega, Umberto Bossi, ha votato nel tardo pomeriggio alla sezione 1219 del seggio elettorale situato alla scuola elementare Don Orione, in via Fabriano, a 200 metri dalla sede del Carroccio in via Bellerio. Accompagnato dal figlio Renzo, di 19 anni, e da una pattuglia di leghisti, Bossi prima di entrare al seggio si è intrattenuto con alcuni militanti che gli hanno stretto la mano. Una donna lo ha abbracciato e lo ha invitato a riguardarsi di più: "Umberto - gli ha detto - tu dirigici che noi siamo sempre pronti ma, mi raccomando, riguardati". Il leader della Lega l'ha rassicurata e ha fatto il muscolo dell'avambraccio: "senti come sono forte!" le ha detto. Davanti ai fotografi, che lo attendevano all'interno del seggio, ha scherzato con il figlio Renzo e si è lasciato fotografare abbracciato, poi, all'uscita, si è fermato con una signora che aveva in braccio una bambina: "mi sono sempre piaciute le bambine - ha detto - anche io ne avrei voluta una, ma abbiamo fatto solo maschi che, come si sa, stanno sempre dalla parte della mamma. Poi ci siamo fermati, perché altrimenti avremmo fatto una squadra di calcio". Bossi si è anche informato sul risultato dell'Atalanta. Quando gli hanno detto che aveva perso a Napoli, ha commentato: "disgraziati, avete battuto il Milan, vi siete fatti battere dalla Roma e avete perso anche oggi".