Berna, il feto in mostra scatena la polemica

Ricordate Maurizio Cattelan che, l’anno scorso a Milano, diede scandalo per quell’installazione artistica raffigurante “bambini impiccati” e che, in carriera, vanta altre performance simili, con un cavallo imbalsamato al soffitto di un museo o il Papa abbattuto da un meteorite? Bene, sembra che ci sia chi ha saputo spingersi oltre. Almeno a giudicare dalle polemiche. Un’esposizione sull’arte cinese contemporanea, allestita al Kunstmuseum di Berna, in Svizzera, ha fra i suoi pezzi un’opera del quarantenne artista cinese Xiao Yu costituita dal corpo di un gabbiano decapitato su cui è innestata la testa di quello che sembra essere un feto umano. Il tutto è rinchiuso in un boccale di vetro.
Ora, l’opera dell’artista ha fatto scalpore e, in particolare, non è piaciuta allo storico svizzero e creatore di blog Adrien de Riedmatten che ha presentato ieri una denuncia penale contro Xiao Yu, contro la direzione del museo e contro Uli Sigg (ex ambasciatore in Cina e proprietario della collezione esposta). Secondo de Riedmatten, occorre fare luce sulla provenienza della testa, anche tenendo presente il fatto che in Cina gli aborti vengono spesso imposti dallo Stato. Sempre secondo de Riedmatten, la composizione, così come è esposta, ha scioccato numerosi visitatori, fra cui diversi giovani giunti al museo per le visite delle scolaresche. Ciò nonostante i responsabili del museo non avrebbero fatto nulla per proteggere le persone sensibili.
Il direttore del museo Matthias Frehner ha affermato che «finora nessuno ha pensato che si trattasse di un vero feto». Nel frattempo sono state chieste spiegazioni all’artista. Se dovesse essere confermata l’origine umana sarà posta anche la domanda relativa alla provenienza. E a quel punto verranno consultati esperti di etica, cultura, medicina e teologia per decidere se rimuovere l’opera o se presentarla in una sala discosta. Frehner ha fatto notare che l’installazione in questione è stata mostrata alla 49ª edizione della Biennale di Venezia, nel 2001, quale contributo alle discussioni sull’ingegneria genetica. L’esposizione di Berna, che presenta 350 opere dell’avanguardia cinese, è stata aperta in giugno e proseguirà sino al 16 ottobre: secondo gli organizzatori, è la prima volta che l’arte contemporanea dell’Impero di mezzo viene mostrata in modo così completo.